Inaugurata la sagrestia-auditorium Un brano di barocco nordico fra via Dottrina Cristiana e via Ardigò. È la sagrestia dell'ex chiesa della Trinità, che dopo anni di restauri ieri Rutelli ha inaugurato. La costruzione seicentesca affollata dagli stucchi del Barberini sarà, da subito, la sala conferenze (ma anche per mostre e concerti) dell'Archivio di Stato. Cerimonia semplice e svelta, poco prima delle 14. Il ministro, che è stato accolto dal direttore generale degli Archivi Maurizio Fallace e dalla direttrice dell'istituto mantovano Daniela Ferrari, ha assicurato il finanziamento del quinto e ultimo lotto dei lavori che permetteranno alla struttura di essere all'avanguardia e garantire il massimo della fruibilità. Nelle vetrinette collocate ai lati della sagrestia sono stati esposti alcuni campioni del patrimonio documentario che si estende nell'ex chiesa su sei piani e per 22 chilometri lineari: una mappa dell'abbazia di San Benedetto e una lettera di Solimano il Magnifico ai Gonzaga. A Rutelli è stato mostrato anche il vecchio (e affascinante) deposito, dentro il quale Sgarbi ha sollecitato il governo Prodi a sostenere l'Archivio mantovano. E Rutelli? Disponibilissimo. Ma ha chiesto a Sgarbi che cosa ha fatto per la stessa causa l'esecutivo precedente. A fine visita Francesco e "Ba" ammirano la Camera degli Sposi Defilata, discreta, ma c'era. La giornalista Barbara Palombelli, moglie di Francesco Rutelli, ha seguito a distanza la parte ufficiale della visita, a Palazzo Te. Ma poi, quando il protocollo si è sciolto, i coniugi hanno fatto i turisti. Alle 15, dentro la Camera Picta, fra il sovrintendente Filippo Trevisani, Vittorio Sgarbi e il direttore regionale dei beni culturali Carla Di Francesco che facevano da guide, Rutelli ha chiamato la moglie. In modo molto confidenziale: «Ba, vieni a vedere». L'oggetto dell'attenzione da condividere è stata la datazione dell'affresco che il maestro consegnò alla venatura di un finto marmo sulla parete ovest, e i cani nella scena dell'Incontro. Abbiamo ricordato alla Palombelli quando lei, sempre giornalista, e lui sindaco di Roma, avevano visitato la mostra dedicata a Leon Battista Alberti, nel 1994, sempre nelle Fruttiere del Te. Erano turisti, semplici turisti. Rutelli allora aveva capelli folti e nerissimi: «Sì, però quelli di oggi sono sempre i suoi». La Palombelli allora avvia un discorso con la moglie di Antonino Zaniboni: è vero, sono ormai un'infinità i politici che si tingono i capelli. Il ministro: Strada Cipata, caso delicatissimo Il sindaco commenta: è attento alla nostra valutazione su quell'area di pregio Rutelli: non vogliamo fare passi falsi e nemmeno scorrettezze La lottizzazione di Strada Cipata, con le sue 200 villette e un albergo in riva al lago Inferiore, di fronte al castello di san Giorgio, è all'attenzione degli uffici del ministero per i beni culturali. E il ministro Francesco Rutelli si sta occupando direttamente della vicenda. E' stato lui stesso a confermarlo ieri durante la sua giornata mantovana, trascorsa in giro per le tante mostre dedicate al Mantegna. «E' una questione molto delicata che stiamo studiando a fondo per evitare scorrettezze e passi falsi» si è limitato a dire il ministro; ma tanto è bastato per rincuorare il sindaco Fiorenza Brioni dopo gli ultimi pronunciamenti dei dicasteri per i beni culturali e dell'ambiente sulla non obbligatorietà della valutazione di impatto ambientale da effettuare sull'area secondo la procedura nazionale. «Il ministro - ha affermato il primo cittadino - ha dato disposizione ai suoi uffici e alle sovrintendenze di approfondire gli elementi di tutela del paesaggio; presto spero di potermi confrontare sull'esito di quel lavoro». Ieri, intanto, il sovrintedente ha mostrato al ministro, spalancandogli la finestra della Camera degli Sposi al Ducale che dà sulla riva del lago Inferiore, l'ubicazione della lottizzazione. Trevisani ha scostato una tenda e, libro alla mano, ha indicato a Rutelli il quadro della morte della Madonna del Mantegna e ciò che l'artista vi aveva dipinto: il borgo di san Giorgio con strada Cipata che ancora si vede affacciandosi dal Ducale, un panorama che sarebbe messo in pericolo dall'insediamento autorizzato dalla precedente giunta Burchiellaro e poi bloccato da quella Brioni. «Siamo consapevoli che si tratta di una questione molto delicata - ha commentato il ministro mentre lasciava il castello - e quindi, ne dobbiamo parlare soltanto a ragion veduta. Il contesto è delicatissimo, però noi dobbiamo affrontarlo da un punto di vista tecnico e anche giuridico con grandissima attenzione perchè questa è una materia su cui non si possono fare passi falsi. La mia preoccupazione è notevole ma dobbiamo anche considerare in modo accuratissimo l'aspetto giuridico e urbanistico». Lì vicino c'era l'ex sindaco Burchiellaro e ora deputato dell'Ulivo che poco prima aveva invitato Rutelli a guardare dalla finestra anche alla sua sinistra, «per vedere anche la meravigliosa struttura della Burgo progettata da Nervi, un grande dell'architettura del Novecento». Poco prima, a palazzo Te, Rutelli si era soffermato sul piano di strada Cipata per anticipare che «lo stiamo studiando molto seriamente da parecchie settimane dal punto di vista giuridico, tecnico e dell'impatto ambientale e culturale perchè è chiaro che si tratta di strumenti urbanistici già approvati e di un'area nella quale ci sono dei vincoli paesaggistici di competenza del nostro ministero; e perchè si tratta di un intervento dall'impatto considerevole. Prima di prendere decisioni formali, bisogna approfondire bene perchè non si devono fare né scorrettezze né passi avventati». Il sindaco Brioni ha spiegato ai giornalisti di avere avuto col ministro «uno scambio di opinioni» sul piano: «Rutelli conosce bene questa vicenda - ha affermato - e ha espresso grande attenzione rispetto alla nostra valutazione su quell'area di grandissimo pregio ambientale e inserita in un grande contesto di beni artistici e storici. Il ministro dice che i suoi uffici sono al lavoro per un approfondimento che possa offrirci elementi di valutazione per quanto riguarda la tutela del paesaggio. Abbiamo in previsione incontri con quegli uffici e spero che presto potremo confrontarci sul risultato del loro lavoro che io ritengo decisivo perchè non implica solo il discorso ambientale riferito al parco naturale, ma anche quello del contesto in cui quell'area è inserita». Italia Nostra: ecco le foto E Burchiellaro mostra Nervi Sembrava che tutti lo volessero tirare per la giacca. Chi per difendere la lottizzazione di strada Cipata e chi per attaccarla. Il ministro Rutelli ieri si è trovato ad affrontare sia Italia Nostra, contraria all'insediamento, sia il deputato ulivista Burchiellaro che, da sindaco, aveva autorizzato quel piano urbanistico. Morselli della delegazione mantovana di Italia Nostra, al Te, ha dispiegato direttamente davanti agli occhi di Rutelli una veduta aerea di Mantova, con un quadratino che indicava strada Cipata. Il ministro ha preso atto senza commentare. Poi, al Ducale, Burchiellaro gli ha mostrato dalla finestra l'architettura avveniristica della Burgo ideata da Nervi. «L'ho vista - ha sorriso Rutelli - ma non dico altro, altrimenti mi spencolo troppo e, come si dice a Roma, chi si spencola troppo può cadere»
Gazzetta di Mantova
6 Gennaio 2007
MANTOVA - Visita di Rutelli
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Fonte non specificata · 20 Gen 2005
IMMOBILI VINCOLATI E AREE DI INTERESSE PAESAGGISTICO IN VENDITA DALLA PATRIMONIO SPA
il manifesto · 6 Gen 2005
Archivi e biblioteche - Scripta volant, un secolo in polvere
L'Espresso · 7 Gen 2005
Giù le mani dall'ermo colle
Avvenire · 7 Gen 2005
Arte Sponsor
Corriere della Sera · 7 Gen 2005
Il cuore dei Parioli è una biblioteca
Giornale della Toscana · 7 Gen 2005
Uffizi e Fortezza: vertice tra Urbani e Domenici
l'Unità · 7 Gen 2005
Il monte de'Cocci discarica di anfore
Corriere della Sera · 7 Gen 2005
Nuovo Giardino romano l'apertura slitta per colpa della firma Ue
Il Mattino · 7 Gen 2005
Musei, una svolta per l'effimero
La Nazione · 6 Gen 2005
Il parere di Sgarbi: II ministero deve ordinare la demolizione
Il Giornale di Napoli · 6 Gen 2005
II caso San Carlo in Parlamento
Fonte non specificata · 6 Gen 2005
Ma qui c'è il deserto culturale
Fonte non specificata · 7 Gen 2005
Ne Il Giornale dell'Arte di gennaio...
il Sole 24 Ore · 8 Gen 2005
Aiuti all'arte, sulle deduzioni avvisi entro il 31 gennaio
il Sole 24 Ore · 8 Gen 2005
Magri i primi due anni
La Prealpina · 8 Gen 2005
L'impegno di Italia Nostra per il paesaggio agrario
Secolo d'Italia · 8 Gen 2005
A VillaTorlonia il Museo della Shoah
Gazzetta di Modena · 10 Gen 2005
Un'operazione-rilancio per i Musei di Modena
la Repubblica · 10 Gen 2005
Fortezza, il sindaco lancia l'idea di una consultazione
Fonte non specificata · 10 Gen 2005
Martusciello: Deserto di iniziative in Campania