A chiedere in proposito lumi all'Ente Parco del Circeo, nella persona del Commissario straordinario generale Salvatore Bellassai, è il Ministero dell'Ambiente al quale, per le competenze specifiche, i vari uffici della Regione Lazio, hanno trasmesso copia della voluminosa documentazione riguardante le istruttorie aperte sulle vicende di via Biancamano; del "Villaggio del Parco"; del Giardino Anelli, e su tutta una serie di cantieri attualmente al vaglio della dottoressa Aiello, dirigente della Vigilanza. All'interrogativo del Dicastero di via Cristoforo Colombo, retto da Alfonso Pecorario Scanio dovrà rispondere Dario Tarozzi, forte di una lunga esperienza ed acclarata professionalità. Tarozzi è da alcuni anni a servizio dell'Ente Parco del Circeo ed è l'unico consulente sul quale il generale Bellassai può fare pieno affidamento. Un compito tanto più gravoso considerando che dopo la fine anticipata della legislatura, la caduta del sindaco Schintu e lo scioglimento del Consiglio comunale, l'Ente Parco ha finito per essere il principale interlocutore e referente sia della Regione Lazio che dei Ministeri dell'Ambiente che dei Beni culturali ogni qualvolta si affrontano tematiche urbanistiche, pregresse ed attuali. Ma questo non deve sorprendere dal momento che nel Decreto presidenziale che sancisce la nascita dell'Ente Parco del Circeo è esplicitamente detto che ogni decisione amministrativa che riguardi problemi urbanistici deve passare obbligatoriamente al vaglio del Parco ed al suo benestare. C'è peraltro da dire che come Città del Parco Sabaudia è sottoposta non soltanto ai "normali" vincoli urbanistici ma anche a quelli, decisamente più ferrei, previsti dal Piano territoriale paesistico che ai fini della tutela ambientale classificano le aree in tre categorie:a tutela integrale; a tutela orientata; a tutela limitata. Ebbene nelle aree a tutela integrale che comprendono il lago di Sabaudia e le sponde orientali; il Braccio dell'Annunziata; la Lestra degli Arciglioni e le aree circostanti; la Villa di Domiziano, figura anche il Centro storico di Sabaudia. Ebbene nelle norme particolari del Piano paesistico territoriale si legge testualmente che nel centro storico sono "consentite, dal punto di vista edilizio, solo le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità e dei fabbricati esistenti". Resta da chiedersi cosa oggi si intenda per Centro storico e se il concetto di centro possa estendersi al concetto di "centro urbano"e comprendere quindi gli spazi circostanti l'insediamento urbano di Sabaudia, sino alla strada Litoranea. Per queste aree sono confermate le previsioni urbanistiche del Piano regolatore generale del 1986 e per queste zone particolare attenzione deve essere riservata alle sistemazioni a verde, incrementando le essenze autoctone tipiche della adiacente selva naturale. Per quanto riguarda il nucleo riservato ad attività produttive artigianali, in prossimità della Litoranea, occorre assicurare al medesimo una fascia perimetrale di rispettoche assuma la dimensione di almeno duecento metri in corrispondenza del lato antistante la foresta demaniale. Ebbene a ridosso di questo nucleo è un proliferare di cantieri accessibili proprio dalla Litoranea mediante strade sterrate su terreni agricoli. Per quanto riguarda le istruttorie aperte dalla Regione sul residence di via Biancamano e sul "Villaggio del Parco" si dice che siano virtualmente già chiuse anche se soprattutto per quanto riguarda la maxi-lottizzazione di Bella Farnia si sta cercando di trovare, in estremis, una soluzione che consenta di tenere in piedi il complesso ed al tempo stesso risarcire coloro che hanno acquistato del danno subito. Resta da chiedersi a chi tocchi, in ultima analisipagare. Ma questo è un capitolo tutto da scrivere e che durerà diversi anni.
SABAUDIA Quali sono i vincoli paesaggistici ed urbanistici che gravano sul centro urbano di Sabaudia?
Il Ministero dell'Ambiente ha chiesto informazioni all'Ente Parco del Circeo sulla situazione urbanistica di Sabaudia, in particolare sulle istruttorie aperte sulla via Biancamano e sul "Villaggio del Parco". Il Commissario straordinario generale Salvatore Bellassai ha richiesto il parere del consulente Dario Tarozzi, che ha una lunga esperienza e professionalità nel settore. L'Ente Parco del Circeo è il principale interlocutore della Regione Lazio e dei Ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali per le questioni urbanistiche.
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