Che Milano, riconosciuta capitale del design non abbia un museo dedicato a questo fiore all'occhiello è una di quelle contraddizioni difficili da capire. Ma si potrebbe essere in dirittura d'arrivo. E' stato appena approvato dal consiglio della Triennale, e non ancora divulgato, un neonato progetto di museo che fra qualche giorno verrà sottoposto al Ministero dei Beni Culturali. Non sarà un nuovo edificio a raccogliere il patrimonio del design italiano, ma verrà utilizzato un luogo già esistente. A dare anticipazioni sul progetto è Arturo Dell'Acqua Bellavitis, vice presidente della Triennale con delega al museo e professore di disegno industriale del Politecnico di Milano. Spiega che il progetto ha tre anime: un'esposizione tradizionale, un network tra le diverse realtà territoriali che hanno a che fare con il design e una messa in rete virtuale. Procediamo con ordine. Un terzo della Triennale sarà adibita all'esposizione delle collezioni dì proprietà della Triennale e di quelle del Compasso D'oro dell'Adi, Associazione per il disegno industriale. Sarà ulteriormente arricchita da collezioni d'oltreconfine. «Ci sarà una rotazione espositiva - spiega Bellavitis - con mostre, ogni volta diverse, che racconteranno il progetto che c'è dietro un oggetto e la cultura dell'epoca». Nella seconda fase del progetto si cercherà di stabilire legami con musei aziendali esistenti (ce ne sono circa 300), con i distretti dell'industria del design e con i luoghi dove si fanno mostre. «Tutto questo per lavorare in sinergia, per avere una comunicazione e una grafica unitaria. Naturalmente lavoreremo insieme con gli osservatori regionali dell'Adi, e con le Università». Terzo momento: la messa in rete virtuale. Metteranno tutto il patrimonio del design italiano in rete in modo che sia consumabile da tutti. «Creeremo dei link con le aziende in modo che il progetto riesca a crescere finanziariamente in modo autonomo, promuovendo anche collezioni ad hoc per un merchandising museale». I tempi? «Presenteremo questo progetto al Ministero dei Beni culturali entro fine mese e il ministro Urbani è ben disposto su quest'argomento, ma saranno coinvolti anche il Ministero del Commercio Estero e dell' Industria - spiega Bellavitis -. A settembre faremo tavole rotonde per coinvolgere le varie categorie dì settore e raccogliere critiche e suggerimenti migliorativi». L'ipotesi di investimento è intorno ai 7,746 milioni di euro per tutto il progetto che dovrebbe essere portato a termine nel giro di tre anni. «La prima fase, quella dell'allestimento in Triennale dello spazio museale sarà la più onerosa. Faremo un concorso per vedere chi progetterà questo spazio». Gli Attori principali? « Oltre alla Fondazione Museo del Design (una gemmazione della triennale che avrà come membri i consiglieri della Triennale) ci saranno L'Adi, Le Università e il mondo del design. Attori altrettanto importanti saranno Regione, Ente Fiera, Comune e Provincia». Anche all'Adi sembra andar bene questo progetto, dove confluirebbe la grande collezione del Compasso D'Oro con migliaia di oggetti che formano un patrimonio valutato intorno al miliardo e mezzo di vecchie lire.
Finalmente a Milano un museo per il design italiano
Il progetto di museo del design italiano è stato approvato dal consiglio della Triennale e sarà presentato al Ministero dei Beni culturali entro fine mese. Il progetto ha tre anime: un'esposizione tradizionale, un network tra le diverse realtà territoriali che hanno a che fare con il design e una messa in rete virtuale. La Triennale sarà adibita a un terzo del progetto, con un'esposizione delle collezioni dì proprietà della Triennale e di quelle del Compasso D'oro dell'Adi. Sarà ulteriormente arricchita da collezioni d'oltreconfine e ci sarà una rotazione espositiva con mostre che racconteranno il progetto che c'è dietro un oggetto e la cultura dell'epoca.
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