DALL'ARTE tipografica a quella pittorica. Nei locali dell'antica tipografia, dove nel 1465 venne realizzato il primo libro italiano a caratteri mobili, verranno esposti tutti i quadri di arte sacra (e non solo) dell'abbazia benedettina di Subiaco. La Pinacoteca, «finanziata dalla Provincia di Roma per 350 mila euro, è ancora in fase di progettazione, ma l'importanza e il valore culturale dell'opera supera quello economico - spiega l'assessore ai Lavori pubblici di Subiaco Ivan Petrini - Perché, unita al Museo della stampa e delle attività cartaie, verrà a creare un percorso museale che affianca e completa la visita ai monasteri». La Pinacoteca verrà allestita in quattro ampi saloni all'interno del chiostro e sarà collegata a un'altra esposizione, quella del Museo Ceselli, nei locali dell'antico frantoio del monastero e restaurati sempre dalla Provincia con i fondi del Giubileo. Nel museo sono presenti oggetti diversi riguardanti le scienze geologiche, archeologiche, paleontologiche, etnologiche e strumenti scientifico-didattici per la scuola. Dedicato a Luigi Ceselli, ex presidente della sezione di scienze naturali nell'Accademia Pontificia della Concezione, raccoglie ossa di animali preistorici e molti oggetti di utilità quotidiana che evidenziano il modo di vivere, familiare e sociale dal VI secolo a. C. fino all'età tardo-antica. Ant. Sbr.