Legambiente è pronta a ricorrere al Ministero dell'Ambiente contro il progetto che prevede il collegamento di Piazzetta Perugini con la Variante. Per il presidente del circolo Ekos, Rosario Caravano, «l'opera, se realizzata, comprometterà irreversibilmente il già precario sistema ecologico della valle del Fenestrelle, rendendo irrealizzabile ogni ipotesi di creazione del Parco urbano». Il piano comunale prevede la realizzazione di una strada, con annesso parcheggio. Una soluzione definita per dare maggiore sfogo alla viabilità urbana ed a quella di accesso al capoluogo. Ma Legambiente non ci sta e annuncia che chiederà l'intervento del Ministro Pecoraro Scanio «per bloccare un'opera sconsiderata, la cui unica logica è lo scempio del territorio e la dilapidazione di risorse pubbliche per 10 milioni di euro, di cui 1 milione e mezzo a carico diretto degli avellinesi». Dall'analisi fatta da Legambiente emergono incongruenze. «Il progetto - scrive Caravano - non risponde affatto alla logica del Por Campania, che promuove la qualità urbana e la realizzazione di sistemi di trasporto urbano a basso impatto ambientale. Questo intervento, al contrario, aggredisce zone tutelate ed incentiva il traffico veicolare». Critiche, infine, vengono espresse alla Soprintendenza ai Beni Ambientali che, presente al tavolo di concertazione del Progetto integrato della Città di Avellino, ha dato il suo assenso ad un'opera invasiva che prevede la creazione di una strada ampia 12 metri ed ampia 450 metri, poggiata su 19 piloni, che arrivano a 12 metri d'altezza, oltre al parking multipliano retrostante il museo provinciale.