Saranno trasferite le carrozze del treno di Pio IX esposte al piano terreno Ledificio del '700 raddoppia gli spazi: oggi il 90 dei suoi pezzi giace nei depositi Piazza Navona cambia volto. Da lunedì - tolte le bancarelle della festa dellEpifania - via i ponteggi di restauro dalla facciata della borrominiana SantAgnese in Agone. E mentre entrano nel clou i lavori di restauro della Fontana dei Fiumi di Bernini, entra in cantiere un progetto che cambierà lasse e trasformerà laspetto della piazza più bella del mondo. Con un gesto semplicissimo: lapertura del portone da anni chiuso al civico numero 2. Quello di Palazzo Braschi. Ledificio costruito a partire dal 1791 da Cosimo Morelli per Pio VI Braschi, e ora sede del Museo di Roma, lanno prossimo conquisterà un affaccio su piazza Navona. Offrendo un passaggio immediato e naturale nel segno dellarte che ha fatto grande la città: dalle sculture delle fontane, e dalle facciate delle chiese e dei palazzi seicenteschi, alle foto, ai disegni, ai dipinti e agli abiti della raccolta civica che meglio dogni daltra racconta le vicende e le trasformazioni dellUrbe attraverso larte. Il futuro del museo che dal 2005 al 2006 ha più che raddoppiato i visitatori (da 31 a 74mila) nonostante possa esporre solo il 10 per cento delle sue collezioni per mancanza di spazio, passa per un progetto (elaborato dagli studi di Zétema) che è in fase di completamento e che, espletato lappalto, potrà portare alla trasformazione del palazzo. I cui spazi espostivi saranno alla fine dei lavori, previsti per il 2008, più che raddoppiati. Cè da togliere dal piano terra le carrozze del treno di Pio IX che, costruite nel 1858, saranno messe in mostra in locali vicini alla centrale Montemartini, sullOstiense. Sarà a questo punto possibile offrire unentrata di rango, affacciata su piazza Navona e non sul traffico di piazza San Pantaleo, per la raccolta civica che adesso è costretta a tenere il 90 per cento del suo patrimonio nei depositi. La direzione del Museo, esposte nelle 20 sale, al primo e al secondo piano, le copie dei Sette sacramenti di Poussin o gli affreschi staccati del demolito palazzo Torlonia in piazza Venezia, aspetta che sia liberata lala destra del palazzo e anche il terzo piano. Una buona metà della raccolta è composta da materiale che non può essere esposto stabilmente, perché si rovinerebbe: stampe, disegni darchitettura, costumi e abiti, o dagherrotipi: ad esempio il Fondo fotografico Silvio Negro, composto di oltre 6000 esemplari, e le foto della società Vaselli, di prossima acquisizione. Ma cè da mettere in mostra lestesissima gipsoteca (circa 600 gessi) di Pietro Tenerani, uno dei maggiori scultori dellOttocento, donata negli anni Quaranta e arricchita dallarchivio del maestro acquisito grazie al contributo degli Amici dei musei di Roma, cui apparteneva Bianca De Feo che in testamento ha lasciato il Ritratto di Miss Catherine Bishop, dipinto nel 1757 da Joshua Reynolds. Tolto il treno papale e riaperte le ali chiuse del palazzo, al piano terra ci sarà spazio per altre sale dedicate esclusivamente alle esposizioni temporanee. Quelle a termine del 2006 su Ippolito Caffi, Cartier Bresson e sulla "Porpora romana" (aperta fino al 25 febbraio), hanno determinato il successo di pubblico. Che il Museo di Roma vuole ora rendere stabile. Mettendo in bella mostra la sua vasta, preziosa, collezione permanente
Piazza Navona. Riapre il portone di Palazzo Braschi e un filtro salverà la Fontana del Bernini
Il Museo di Roma, situato nel Ledificio del '700, sta per subire una trasformazione. Le carrozze del treno di Pio IX, esposte al piano terreno, saranno trasferite nei depositi Piazza Navona. Il palazzo Braschi, sede del museo, sarà aperto al pubblico con un nuovo affaccio su piazza Navona. Il museo, che ha raddoppiato i visitatori tra il 2005 e il 2006, passerà per un progetto che prevede l'espansione dei spazi espositivi. La raccolta civica, che adesso è costretta a tenere il 90% del suo patrimonio nei depositi, sarà esposta in 20 sale al primo e al secondo piano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo