No della sovrintendenza alla fiaccola delle Universiadi in piazza Duomo. Riesplode lo scontro con il Comune, dopo il recente stop alla pista di pattinaggio natalizia, A detta della sovrintendenza, la manifestazione (in programma l'11) non è consona al luogo. E pertanto «per assicurare le giuste condizioni di decoro e tutela si invita a considerare un luogo alternativo». L'assessore ai Grandi eventi Giovanni Terzi: «La fiaccola delle Universiadi è un simbolo civile per la città e per Italia. La sovrintendenza non deve decidere che cosa fare ma solo aiutare il Comune a evitare danni». Carlo Bertelli, storico dell'arte: «Milano faccia un censimento dei suoi non-luoghi. Con l'obiettivo di farli rinascere». Per Alessandro Balducci, Politecnico, «è arrivata l'ora di pensare una volta per tutte la strategia di utilizzo di uno spazio come quello della piazza della cattedrale». È come nei film seriali. L'ultimo atto. Il Giudizio Finale, Armageddon. La goccia che ha fatto traboccare il vaso nel rapporto tra Comune e Soprintendenza è stato il parere negativo dato da Alberto Artioli alla consegna della fiaccola delle Universiadi in piazza Duomo. Una manifestazione, che secondo la Soprintendenza ai Beni architettonici non è consona al luogo. «Pertanto scrive il soprintendente al fine di assicurare le giuste condizioni di decoro e di tutela, non si autorizza la manifestazione in parola, e si invitano i richiedenti a voler considerare un luogo alternativo, meno vulnerabile, più consono e più affine al tema dell'evento ». Un pugno in faccia avrebbe fatto meno male. Anche perché arriva dopo una serie di polemiche al vetriolo sulle installazioni natalizie nel cuore di Milano. «Deve essere il Comune a decidere che cosa si può fare o meno in piazza del Duomo aveva detto l'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi , non la Soprintendenza». Una frase arrivata dopo una perlustrazione natalizia della piazza, occupata da totem pubblicitari, tendoni e bricolage vario. La risposta è arrivata nel giro di pochi giorni. Il Comune, il 13 dicembre aveva chiesto il permesso alla Soprintendenza per ospitare in piazza Duomo l'11 gennaio, l'arrivo della fiaccola delle Universiadi invernali che si svolgeranno a Torino a partire dal 17 gennaio. In gergo, si chiama il Fuoco del Sapere. Un motorhome, con tanto di palco sarebbe arrivato in piazza Duomo, due insediamenti pubblicitari avrebbero fatto il resto. Sul palco, la torcia delle Universiadi sarebbe stata consegnata al rettore della Statale. Una cerimonia di 4 ore. La risposta della soprintendenza è stata secca. Prima ricorda le troppe richieste natalizie per piazza del Duomo, poi spiega che la piazza «è il cuore e il simbolo di Milano, città monocentrica». Infine l'affondo: «Questa sovrintendenza scrive il responsabile Alberto Artioli ribadisce di ritenere che una giusta valorizzazione dei luoghi passi per un accorto utilizzo degli stessi, senza confinare i monumenti come questo, simbolo della città civile e religiosa, a mere quinte scenografiche, luoghi di grandi eventi con annessi inevitabili danneggiamenti». Quindi, niente piazza Duomo come scenografia per i grandi eventi. «Ma come? replica l'assessore allo Sport, Giovanni Terzi la fiaccola delle Universiadi è un simbolo civile per la città e per Italia e non può arrivare a piazza Duomo? E poi perché a Roma si possono fare i concerti davanti al Colosseo e a Milano non si può ospitare la fiaccola delle Universiadi. Servono regole identiche per tutto il Paese». E poi lancia l'affondo, riprendendo le parole di Sgarbi: «Non deve essere la soprintendenza a decidere nel merito che cosa fare e non fare in piazza del Duomo. Alla soprintendenza spetta li compito di aiutare il Comune a capire quali installazioni possono essere pericolose e danneggiare la monumentalità della piazza». Un conflitto di competenze. Prova a riportare un po' di serenità lo storico dell'arte Carlo Bertelli: «L'altro giorno su Le Monde c'era una vignetta dell'Arc de Triomphe con una pubblicità attaccata sopra. Arriva un cittadino con una bandiera francese e l'agente gli chiede: Che marchio rappresenta? Credo che il compito della soprintendenza sia quello di difendere i luoghi monumentali della città dalla commercializzazione. Certo, ogni tanto ci sono degli slabbramenti». E lancia la sua proposta: «Milano dovrebbe fare un censimento di tutti i luoghi rappresentativi della città oltre piazza Duomo. Sono tanti e sono abbandonati. Adesso sono dei non luoghi, ma se si lavora potranno rappresentare delle alternative a piazza Duomo».
Milano, Piazza Duomo, scontro sui divieti
La Soprintendenza ai Beni architettonici di Milano ha negato il permesso alla fiaccola delle Universiadi di arrivare in piazza Duomo il 11 gennaio. La manifestazione, che prevede l'arrivo di un motorhome con palco e due installazioni pubblicitarie, non è considerata consona al luogo. La Soprintendenza ha spiegato che la piazza è il cuore e il simbolo di Milano e che non deve essere utilizzata come scenografia per eventi. L'assessore allo Sport, Giovanni Terzi, ha difeso la manifestazione, affermando che la fiaccola delle Universiadi è un simbolo civile per la città e per l'Italia.
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