In commissione 600 proposte di modifica alla Finanziaria Lunedì al via lesame della manovra: in ballo anche la cancellazione degli Ato LMpa rilancia lipotesi del deputato supplente e vuole la creazione dellassessore junior -------------------------------------------------------------- Volete che si trascurino le ragioni degli allevatori che soffrono le perdite di bestiame «ad opera di cani randagi o inselvatichiti»? No, certo: ecco 275 mila euro. Non si devono forse sostenere le strutture che si occupano di alcolismo in Sicilia? Ma sicuro: 250 mila euro. Lassalto alla Finanziaria è ufficialmente partito, a colpi di emendamenti: seicento quelli depositati in commissione Bilancio e finalmente messi in ordine, in attesa dellesame che comincerà lunedì prossimo. Non cè deficit finanziario che tenga: i deputati hanno caricato la legge di norme di spesa, per ragioni di consenso elettorale e di campanile. Peppone abbraccia don Camillo, nel corposo faldone: se i ds Apprendi e Cantafia chiedono 12 mila euro in più per listituto Gramsci, il forzista ultracattolico Alessandro Pagano chiede 50 mila euro in più per la facoltà teologica di Sicilia. Emendamenti che ora stanno lì, come ostacoli, nella corsa verso lapprovazione della legge entro il 20 gennaio, termine indicato dal governatore Cuffaro per evitare di finire in esercizio provvisorio. E ribadito ieri dal capogruppo forzista Francesco Cascio, in risposta al Sole 24 ore che ha già posto la Sicilia fra le 10 Regioni italiane che ha fatto ricorso al bilancio in dodicesimi. «Ce la faremo», dice Cascio. Ma il traguardo è ancora lontano. Il presidente dellArs, Gianfranco Micciché, ha intenzione di dichiarare improponibili gran parte delle norme presentate, per inserire quelle omogenee in appositi disegni di legge. Ne parlerà nel fine settimana con il «fedelissimo» presidente della commissione Bilancio, Michele Cimino, che lunedì - prima della seduta - incontrerà i colleghi della maggioranza. Il Polo alle grandi manovre, su una strada resa solo sulla carta più agevole dalla decisione dei vertici di partito di dirottare sul provvedimento sullo sviluppo argomenti spinosi come la soppressione dellEsa e dei consorzi di bonifica, per lasciare in Finanziaria solo labolizione degli Ato rifiuti. Nelle pieghe degli emendamenti restano proposte controverse come listituzione del deputato supplente che subentra al parlamentare che va al governo e la creazione di 4 assessori junior: una norma rilanciata dallMpa (primo firmatario il capogruppo Roberto Di Mauro) e che ora dispone anche di una copertura finanziaria. Costerebbe, per il 2007, 338 mila euro. E cè lincognita della tabella H, lelenco dei contributi ad enti e associazioni sui quali Cimino ha disposto unindagine interna, sospettando sprechi. Il governo lha riscritta in parte, autorevoli esponenti della maggioranza continuano a non vederci chiaro e cè chi, come ludc Cintola, chiede la soppressione dellelenco e la sua sostituzione con un fondo unico. Intanto, proprio la tabella H è diventata oggetto di una raffica di emendamenti: si va dai 30 mila euro chiesti dal dl Carmelo Tumino per la scuola elementare Rocco Chinnici di piazza Armerina ai 50 mila reclamati da Caputo e Stancanelli (An) per lassociazione sportiva «Autoblu team» di Palermo. Cè poi il fronte bipartisan che ha a cuore il benessere dei pensionati della Regione. An (Stancanelli e Caputo, due fra i più attivi), lUdc (Nino Dina) e i Ds (Camillo Oddo) pensano ad aumentare i loro emolumenti. E con tre emendamenti pressoché identici stabiliscono che il trattamento economico del personale in quiescenza entro tre anni debba avvicinarsi a quello dei dipendenti in servizio, con un divario finale non superiore al 30 per cento. Secondo la Quercia devono diminuire, invece, gli stipendi degli assessori e del presidente della Regione: Antonello Cracolici e Calogero Speziale ne chiedono un taglio del 30 per cento, con decorrenza immediata. Tumino chiede a tutti un sacrificio, proponendo una riduzione dei compensi dei novanta deputati allArs, pari al 20 per cento. Stessa decurtazione viene invocata tramite emendamento per indennità e gettoni di presenza di sindaci e presidenti di Provincia. E in un fascicolo ricco di disposizioni che riguardano il territorio, spicca il silenzio-assenso alle opere eseguite «in zone soggette a vincolo paesistico o su immobili di interesse storico-artistico», in mancanza di un parere della soprintendenza entro 30 giorni dalla richiesta. Le firme? Tre schizzi, illeggibili anche dal più abile dei grafologi.