IL PROVVEDIMENTO Dopo il trasferimento del bene cancellati finanziamenti di Agenda 2000 per 1,3 milioni di euro -------------------------------------------------------------------------------- Villa Napoli passerà dai Beni culturali allOrchestra sinfonica siciliana ed entrerà di diritto tra i beni patrimonio dellistituzione musicale. Lorchestra potrà così completare liter costitutivo della sua fondazione, che prevede per la sua patrimonializzazione il conferimento di un bene immobile del valore di almeno due milioni di euro. Con lavvio del complicato iter di trasferimento del bene, stimato oggi quasi tre milioni di euro, Villa Napoli ha perso però per strada un cospicuo finanziamento: un milione 300 mila euro dai fondi di Agenda 2000 che avrebbero consentito di completarne il restauro. «La Presidenza della Regione ha già autorizzato il passaggio del bene dallassessorato Beni culturali al Turismo, da cui dipendiamo come Orchestra - spiega Giuseppe Grado, sovrintendente della Sinfonica - Ora aspettiamo il decreto di trasferimento definitivo, formulato in base alle prescrizioni sulla modalità duso della Villa che ci ha dettato la Soprintendenza: è questo il passaggio fondamentale che ci consente di entrare in possesso di Villa Napoli». Dopo questo passaggio di consegne, tra i due assessorati sarà siglata una convenzione che di fatto "restituirà" limmobile in comodato duso alla Soprintendenza di Palermo: la Sinfonica, infatti, potrà usarla per fini culturali, museali e in ogni caso destinati al pubblico. La villa settecentesca di via Francesco Speciale, infatti, che ingloba nella sua area verde la Cuba Soprana, era e resta un bene vincolato dalla Soprintendenza e qualsiasi intervento richiederà la sua autorizzazione. Sui fondi perduti di Agenda 2000, stornati dalla programmazione 2000-2006 già a maggio scorso, la soprintendente Adele Mormino è fiduciosa: «Confido che con questa nuova sinergia riusciremo ad attivare unazione comune per la Villa - dice la Mormino - La priorità è trovare nuovamente i fondi per completare il restauro della Villa e riuscire a inserirli nella programmazione 2007-2013». Da recuperare infatti, restano al piano nobile lala cinquecentesca della Villa, le pitture di Vito DAnna, i pavimenti maiolicati originali, e poi la sistemazione dei prospetti esterni e dellarea del giardino romantico (occupato fino al 2003 da un vivaio abusivo) che adesso va ripiantumato.