Il governo trova i fondi necessari per l'opera di Zaha Hadid al Flaminio. Turismo, boom di stranieri per Natale. Afflusso record nei musei comunali: più 50 rispetto al 2005. La notizia pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Positivi anche i dati sulle presenze turistiche durante le feste natalizie. Un Maxxi finanziamento. In totale, settantaquattro milioni di euro per completare il museo nazionale dell'arte contemporanea a Roma. Dei 23,7 milioni (tre tranches in tre anni,2006-20Ó7-2008, gestite da Arcus) in parte si sapeva.Adesso, però, ed esattamente dalla Finanziaria, ne arrivano altri cinquanta. Cifra tonda. Tabella quattordici della gazzetta ufficiale del 29 dicembre, competenza e autorizzazione di cassa, c'è tutto. Soprattutto, dunque, ci sono i soldi per finire il Maxxi. «È una bellissima notizia - dice l'assessore romano alla Cultura, Silvio Di Francia - che arriva proprio nel giorno in cui i dati dei musei civici ci dicono che, avendone aperti tre nuovi in un anno, non c'è affatto diminuzione nell'afflusso ma anzi un aumento omogeneo per tutti». Un aumento del cinquanta per cento, per l'esattezza. Da ottocentomila biglietti del 2005 a un milione e duecentomila del 2006. «Un risultato che premia l'intera città di Roma», come dice il sindaco Walter Veltroni. Ma a prescindere dal fatto che un museo sia romano o nazionale, il dato importante è che non c'è concorrenza, sottrazione reciproca di visitatori, ma, al contrario, ciò che si ottiene con l'ampliamento dell'offerta di cultura è un aumento della domanda. Insomma, un puro circolo virtuoso. I soldi per l'arte contemporanea li aveva promessi il ministro Rutelli. e a quanto pare è stato di parola: non solo 123,7 milioni previsto da un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria. Proprio dalla manovra, ora, arrivano per il Maxxi cinquanta milioni di euro, tutti nel 2007. Ossigeno, insomma, per un cantiere che sembrava alle prese con questioni di sopravvivenza. Adesso, con l'arrivo di questo «maxxi finanziamento», il futuro del museo delle arti del XXI secolo può cominciare a rasserenarsi. «Finalmente abbiamo trovato i soldi in Finanziaria attraverso un impegno enorme - aveva detto a inizio dicembre l'ex sindaco Francesco Rutelli - credo che sarà possibile vedere conclusi i lavori entro il 2008». Cioè in meno di due anni. Della cifra stanziata, però, il ministro non parlò. Adesso, eccola. E si tratta di una cifra importante che dunque permetterà al museo delle arti del XXI secolo di vedere la luce. Sui tempi è difficile sbilanciarsi: il ministro Francesco Rutelli ha parlato di due anni, ed è lecito e doveroso credergli. Ma il punto è un altro: il Maxxi nascerà. Una storia complessa, la sua: istituito con una legge del 1999, il Museo dell'arte contemporanea (poi trasformato nel Maxxi, museo delle arti del XXI secolo) contò inizialmente su un finanziamento di 100 miliardi di lire. In seguito però la legge del '99 fu definanziata e il cantiere aperto nel 2003 (dopo che la gara fu vinta dall'architetta anglo irachena Zaha Hadid) è andato avanti con moltissime difficoltà. In tutto, fino a oggi, e dunque escludendo anche i quasi 24 milioni di Arcus, per il Maxxi è stata spesa una cifra di poco superiore ai trenta milioni. Ora, moneta in più moneta in meno, ne arriveranno altri settanta. Complessivamente, dunque, la cifra complessiva dovrebbe attestarsi sui centosei milioni. 124 (23,7 in tre anni) stanziati da un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria, avrebbero potuto semplicemente evitare contenziosi con le imprese impegnate nell'imponente cantiere. Adesso, però, con i cinquanta milioni, si può pensare ad altro. Ad un nuovo museo che nasce. Il Maxxi, il museo delle arti del XXI secolo, a questo punto è quasi realtà. L'ARCHISTAR. Zaha Hadid stella indiscussa del mondo dell'architettura e progettista del Maxxi in via Guido Reni IL MINISTRO. Francesco Rutelli, vicepremier e titolare dei Beni culturali, si era più volte impegnato sui fondi per il museo