Nel 2006 un milione e 200 mila visitatori, 50 in più del 2005 Veltroni: "Un risultato straordinario legato anche al boom del turismo" Anche a Natale gli alberghi hanno registrato il 10 in più di presenze La novità dellAra Pacis: in otto mesi visitata da 200 mila amanti dellarte ------------------------------------------------------------------------------- Le collezioni darte del Comune di Roma sono diventate unattrazione irresistibile per i turisti e per i romani appassionati darte e di storia: nel 2006 le biglietterie dei 14 musei civici sparsi per la città hanno staccato la bellezza di 1.231.101 biglietti (venduti o regalati, nel caso delle scuole o delle giornate a ingresso gratuito); il 50 per cento in più rispetto agli 826.506 ingressi nel 2005. E si va dal Campidoglio - dove i Capitolini si confermano lammiraglia del Sistema musei civici avviato nel marzo 2005, con 516.794 ingressi (477.790 lanno prima) - al Lungotevere, ossia allAra Pacis, che, dalla riapertura avvenuta il 21 aprile 2006, ha raccolto 209mila persone al cospetto del capolavoro voluto da Augusto. Il record dei musei civici è dovuto in parte allesplosione del turismo nella Città Eterna, che lanno passato ha ospitato circa 20 milioni di vacanzieri: con un più 10 per cento in queste feste natalizie rispetto a quelle del 2005 (dati di Federalberghi Roma). «Ma anche al fatto che abbiamo fatto aperture non canoniche, come quelle durante la notte Bianca, richiamando pubblico nuovo per le raccolte darte, oltre allattività didattica svolta con le scuole», spiega Silvio Di Francia, da pochi giorni assessore alla Cultura dopo un periodo alla presidenza di Zètema. E ora la società che gestisce nuove stelle come la rete degli edifici di villa Torlonia (134.758 visitatori, un record dopo i 24.449 del 2005) ma anche antiche e più raccolte realtà (il Napoleonico, passato da 13.477 a 15.850 visitatori; il Canonica, da 8.926 a 11.249), si affaccia allanno nuovo con i conti a posto: «Nel 2006 abbiamo fatto un utile di 200mila euro» registra lad Albino Ruberti. «E per il 2007 abbiamo lobiettivo realistico di raggiungere quota un milione e mezzo di ingressi», dice in coro con Di Francia. Il risultato è a portata di mano. Anche perché, sottolinea il sindaco Walter Veltroni, dopo aver esultato «per il risultato che premia Roma e che vede nello straordinario aumento di turisti un volano eccezionale per leconomia e per loccupazione», a settembre «riaprirà il Palazzo delle Esposizione e i Mercati di Traiano andranno a pieno regime». Il Palaexpo di via Nazionale beneficerà dell"effetto mostre" che ha fatto ricco Palazzo Braschi: grazie anche alle rassegne su Ippolito Caffi, Cartier Bresson e, attualmente in corso, sulla "Porpora romana", il museo di Roma è la collezione che ha fatto un exploit notevole: 74.036 visitatori, più del doppio rispetto al 2005 (30.879). Lanno doro dei comunali ha visto aumenti al botteghino per quasi tutti i musei della rete. Ad esempio, per quelli darte contemporanea; con la raccolta a Villa Borghese donata dal compianto Carlo Bilotti, che dallinaugurazione di maggio ha ospitato 21.512 persone, circa la metà dei 46.492 visitatori raccolti in un anno dal Macro nelle sedi di via Reggio Emilia e del Mattatoio (anche qui, però, incremento di circa 6800 ingressi). Ma il segno più ha toccato anche larcheologia extra moenia (la centrale Montemartini sullOstiense, 32.965 invece di 26.814) e proprio dentro la cinta cittadina, con il Museo delle mura aureliane passato da 3.238 ingressi a 5.146. Nel Barraco, riaperto ad autunno, sono entrati in 967 e in 43mila al Museo in Trastevere, 6000 in più del 2005. Scende sotto i 101mila il museo della Civiltà romana (però sempre 90mila persone anno raggiunto lEur) e calano a 26.905 (erano 61.865) i Mercati di Traiano, solo perché sono stati sottoposti a straordinari, per impegno ed esito, restauri. Ma la vera scommessa vinta dal Sistema capitolino (che tiene aperti i suoi musei dieci ore al giorno; i civici di Bologna chiudono alle 15; persino il Louvre fa orario 9-18) è lAra Pacis. Diversamente dai Capitolini ha solo archeologia di mettere in mostra. E un contenitore che non è stato disegnato da Michelangelo. Ma dal contestatissimo Richard Meier. Eppure, in soli otto mesi di apertura lara della Pace ha fatto felici 200mila amanti dellarchitettura e della scultura. Quasi la metà dei visitatori richiamati dallingresso trionfale ai Capitolini del Marco Aurelio a cavallo. ---------------------------------------------- La metà degli appassionati sono donne, il 70 stranieri Mezzo milione da record per visitare MarcAurelio Il 44 sono under 25 e over 65, il 56 sono laureati e diplomati ------------------------------------------------- Ospitati nel palazzo dei Conservatori e in quello Nuovo, posti in cima e nel cuore del Campidoglio, sono i più antichi musei pubblici del mondo. Ma, da sempre, i più visitati tra le raccolte darte di proprietà della Città. Nel 2006, forti dellapertura dellala progettata da Carlo Aymonino con al centro il capolavoro del Marco Aurelio a cavallo, i Capitolini hanno richiamato 516mila e rotti visitatori; 39mila in più rispetto al 2005. Il popolo dellarte - che ha superato i metal detector imposti dalle norme anti terrorismo, per ammirare Caravaggio e Guercino, ma anche il paesaggio mozzafiato sui Fori - è composto per il 49 per cento da donne, per il 70 per cento da stranieri. E si tratta di un pubblico preparato, in possesso di un titolo di studio elevato. Composto, per lo più da persone mature. Lo dimostrano le interviste alle persone effettuate al termine del percorso espositivo fatto camminando tuttintorno e sotto la piazza disegnata da Michelangelo Buonarroti. Il boom del turismo a Roma passa anche per i Capitolini: due visitatori su tre sono stranieri, con una prevalenza di europei (il 64 per cento, con le Americhe al 29), e francesi, tedeschi, spagnoli e inglesi ad affollare le sale affrescate che ospitano la Lupa capitolina o il Galata morente. Degli italiani (il 41 degli europei), più della metà sono cittadini romani. Ma laltra fetta è composta da turisti. E questo 49 è composto perlopiù (70 ) da turisti provenienti dal nord del Bel Paese (17 e 13 le rispettive percentuali di centro Italia e Meridione). Pensionati o in attività, provenienti dallAsia (pochi, solo il 3 degli stranieri) o dalla periferia della Capitale, i frequentatori dei Capitolini sono innanzitutto laureati (56) e diplomati (37). Le fasce di età 26-39 e 40-65 anni riguardano il 66 per cento delle persone in fila per salire lo scalone con i rilievi di Marco Aurelio. E il restante 44 se lo dividono equamente gli under 25 e gli over 65: il futuro della società occidentale.