GLI SCAVI Metro «C» Al via altri tre cantieri archeologici nell'area dei Fori Tutti nella zona dei Fori, nessun problema per il traffico GLI SCAVI È uno dei punti più delicati del percorso sotterraneo, nel tratto fra San Giovanni e piazza Venezia Metro «C»: aprono da questa mattina tre nuovi cantieri archeologici. Sorgeranno tutti e tre nella zona dei Fori Imperiali e non comporteranno disagi per la circolazione, perché collocati in zone verdi e ai lati della strada. Sorgeranno, infatti, nell'aiuola di piazza della Madonna di Loreto, dal lato del Vittoriano su via dei Fori Imperiali e nell'aiuola di largo Agnesi, accanto piazza del Colosseo. Saranno in attività per circa quattro mesi e mezzo, a meno che non vi siano importanti scoperte; saranno anche di dimensioni ridotte, e di non grande impatto visivo per la zona. Sono scavi destinati soprattutto alle indagini per progettare le stazioni in uno dei punti più delicati del percorso sotterraneo della nuova metropolitana, nel tratto fra San Giovanni e piazza. Venezia. I treni correranno, infatti, ben al di sotto dello strato archeologico, ma le uscite dovranno essere collocate in modo da non intaccare l'immenso patrimonio nascosto della capitale. La terza metropolitana di Roma, definita dal sindaco Walter Veltroni «archeologica», perché passerà sotto il centro della città in una delle zone sicuramente più ricche di eventuali reperti: dalla basilica di San Giovanni in Laterano il tunnel piegherà verso il Colosseo, passando sotto via dei Fori Imperiali, incrociando in pieno i quartieri più antichi della capitale. Il nuovo cantiere in via dei Fori Imperiali sarà di fronte a quello dove si è già scavato. E gli archeologi si aspettano di trovare nuovi tratti dell'antica via romana, il cui basolato è in parte emerso durante i primi scavi: si tratterebbe di due strade consimilari, una di età imperiale, l'altra di età repubblicana. Una delle due vie era già nota agli archeologi: sarebbe il «Vicus ad Carinas», una stradina che staccandosi dalla via Sacra in mezzo ai Fori passava sotto un arco accanto a Massenzio e si dirigeva verso il quartiere «Carinas», situato non lontano dall'attuale via Cavour. Gli archeologi sperano in qualche «sorpresa» importante, ma si tratta pur sempre di una zona dove il terreno è stato sbancato ai tempi di Mussolini. In piazza Venezia, invece, è emerso tutto quello che fu abbattuto dall'architetto Sacconi per la costruzione del Vittoriano: accanto al palazzo delle assicurazioni ci sono i resti delle fondamenta di palazzo Torlonia. E adesso si pensa anche al ritrovamento del tracciato di un'altra strada romana sulla quale poi è stata ripresa l'attuale via del Corso. Gli scavi proseguiranno fino a marzo, poi verrà presa una decisione per il pozzo di aereazione (sarà largo 25 metri) e per le due uscite sulla piazza. Finora i ritrovamenti più importanti durante questi scavi per la linea «C» sono avvenuti accanto San Giovanni, lungo via Sannio, ad otto metri di profondità. Qui sono state scoperte delle tombe di età imperiale, e sono stati trovati i resti di due bambini sepolti all'interno di un'anfora del II secolo dopo Cristo: uno aveva due anni e l'altro cinque. Accanto a loro piccoli amuleti. L. Gar.
Metro C, altri tre cantieri archeologici
Tre nuovi cantieri archeologici sono stati aperti nella zona dei Fori Imperiali per la costruzione della terza metropolitana di Roma. I cantieri saranno di dimensioni ridotte e non comporteranno disagi per la circolazione. Saranno destinati alle indagini per progettare le stazioni in uno dei punti più delicati del percorso sotterraneo della nuova metropolitana. Gli scavi si svolgeranno in tre aree: nell'aiuola di piazza della Madonna di Loreto, dal lato del Vittoriano su via dei Fori Imperiali e nell'aiuola di largo Agnesi, accanto piazza del Colosseo. Gli archeologi sperano di trovare nuovi tratti dell'antica via romana, come la strada consimile al Vicus ad Carinas.
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