I SINDACATI SCRIVONO ALLA SOPRINTENDENZA L'ANNO DEI BENI culturali fiorentini comincia con una grana: quella legata ai contratti degli assistenti tecnici museali, il personale laureato in servizio nelle gallerie che ha sì mansioni di sorveglianza, ma anche funzioni di assistenza plurilingue ai visitatori. La Fp Cgil e la Fps Cisl denunciano «lo stato di grave disagio» che si è venuto a creare da ieri nelle principali strutture museali fiorentine (Uffìzi, Accademia, Palatina, San Marco) a causa del mancato rinnovo dei contratti aggiuntivi degli assistenti tecnici. Tali contratti, ampliando l'orario lavorativo da 18 a 36 ore, dal 2003 al 2006 hanno contribuito a garantire aperture più lunghe e meglio gestite dei musei. «L'AUMENTO dei visitatori e l'ampliamento dei percorsi espositivi hanno avuto, in questi anni, come contraltare il mancato reintegro del turnover e delle dimissioni volontarie e mancati o carenti investimenti strutturali (per esempio nel campo della sicurezza). - scrivono in documento i sindacati - A questo oggi si aggiunge per Firenze una ulteriore difficoltà. La causa, per quanto ci è dato sapere, non è un taglio operato dalla Finanziaria o una decisione strategica del Ministero o del Polo Museale Fiorentino, bensì un problema contabile: non è stata individuata, tra ministero beni culturali e ministero economia e finanze, la modalità con cui continuare a pagare i contratti aggiuntivi: da ieri nei musei del Polo manca una presenza equivalente al 15 del personale addetto. E non ultimo, anzi per noi prevalente: oltre 90 persone si trovano con un contratto di lavoro" ridotto, dimezzato, a fare i conti con entrate minori, con una ulteriore precarizzazione del loro rapporto di lavoro». La Fp Cgil e la Fps Cisl hanno chiesto al Ministero e al Polo Museale Fiorentino una soluzione urgente al problema, tramite un accordo con il ministero delle finanze e l'apertura immediata delle procedure di immissione in ruolo del personale a tempo determinato.