Il ministero ha aderito alla richiesta di proroga chiesta da Venezia La diatriba tra Udine e Venezia per la restituzione della tela del Carpaccio "Cristo e gli strumenti della passione" si conclude con una mediazione. Il direttore generale del ministero che ha competenza sulle restituzioni delle opere ha contattato il sindaco, Sergio Cecotti, per informalo che il ministero ha aderito alla richiesta di proroga inoltrata dalla soprintendente speciale delle Gallerie dell'Accademia, Giovanna Nepi Scirè, decisa a esporre il dipinto in una mostra dedicata al pittore veneto allestita per illustrare i restauri effettuati con i fondi del comitato americano "Save Venice". La rassegna chiuderà i battenti a fine febbraio e solo allora l'opera tornerà a Udine. «In questo modo - spiega il direttore generale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, Ugo Soragni - risparmiamo al dipinto un avanti e indietro nell'arco di un mese». Questa è anche la motivazione illustrata, nei giorni scorsi, dal direttore generale del ministero a Cecotti, il quale stamattina, assieme all'assessore alla Cultura, Gianna Malisani, valuterà se accettare o meno la proposta. L'unica condizione che potrebbe pretendere Cecotti è che, nell'ambito dellamostra veneziana, venga precisato che l'opera è stata prestata dai civici musei di Udine. «La restituzione è assolutamente imminente, il leggero fastidio legato al rinvio 10 possiamo giustificare con 11 restauro» assicura Soragni, nel riferire di aver raccomandato al direttore generale del ministero di «stabilire un contatto con Cecotti in modo che non appaia che qualcuno ha avuto l'ultima parola in difformità alla decisione del ministro». A sollecitare la restituzione della tela, prestata perla rassegna "Mysterium" a Illegio, sono stati circa 3 mila cittadini che hanno sottoscritto una petizione indirizzata al sindaco, il quale, a sua volta, ha scritto più volte al ministro, Francesco Rutelli . Si sono mossi anche i parlamentari friulani, in particolare Ivano Strizzolo (Margherita), l'arcivescovo, Pietro Brollo, e il consiglio di facoltà di Lettere dell'università di Udine che, all'unanimità, ha deliberato la restituzione del Carpaccio, (g.p.)
II Carpaccio tornerà a Udine in febbraio
Il ministero ha aderito alla richiesta di proroga della mostra "Mysterium" a Illegio, che avrebbe dovuto chiudere a fine febbraio, per esporre il dipinto "Cristo e gli strumenti della passione" di Carpaccio. La decisione è stata presa dal direttore generale del ministero, Ugo Soragni, che ha contattato il sindaco di Venezia, Sergio Cecotti, per informarlo della proroga. La mostra è stata richiesta per illustrare i restauri effettuati con i fondi del comitato americano "Save Venice". La restituzione del dipinto è assolutamente imminente e il ministero ha deciso di risparmiare al dipinto un avanti e indietro nell'arco di un mese.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo