Siglato a Roma l'Apq tra la Regione e i ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture e dei Trasporti CATANZARO. È stato siglato venerdì a Roma l'Accordo di Programma Quadro tra la Regione Calabria, il ministero dell'Economia e delle Finanze e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle "Emergenze urbane e territoriali", dopo che la Giunta ha deliberato, su proposta dell'assessore all'Urbanistica e Governo del Territorio Michelangelo Tripodi, l'approvazione dell'accordo in tema di salvaguardia ambientale. Un atto - si legge in una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - che rappresenta sicuramente uno dei provvedimenti più significativi della Giunta Loiero, e pone la Calabria all'avanguardia tra le altre regioni italiane ed europee in materia di tutela del territorio. In questo contesto va ricordato che la nostra regione è la prima in Italia a varare un programma così efficace e incisivo nella valorizzazione del paesaggio e la lotta agli "ecomostri". Con questo Apq saranno finanziati infatti una serie di interventi, riferiti all'attuazione del programma Paesaggi Identità, finalizzati a preservare e valorizzare il nostro patrimonio naturalistico-ambientale e storico-testimoniale. "Questa delibera - ha dichiarato l'assessore Michelangelo Tripodi -, approvata nel giorno dell'insediamento della nuova giunta è senz'altro il giusto viatico di una ripartenza che ci auguriamo sia foriera di risultati per la nostra regione. Ripartiamo dalla lotta agli ecomostri - ha aggiunto Tripodi - uno dei punti fermi del programma dell'Unione e della giunta Loiero e facciamo sul serio, dando vita alla fase attuativa di un lavoro che l'assessorato all'Urbanistica e Governo del Territorio ha avviato da più di un anno. Un lavoro, portato oggi a compimento con la firma dell'Apq col Governo, che dà il senso di una regione impegnata molto da vicino nella tutela dell'ambiente che noi consideriamo bene collettività, una risorsa da non dissipare ma che anzi va tutelata ad ogni costo da chi vuole solo arrecare danni e guasti". Gli interventi, selezionati da un Gruppo Tecnico di Lavoro, che si è insediato con decreto dirigenziale circa un anno fa presso l'assessorato all'Urbanistica, ha analizzato 740 casi, di cui soltanto nove sono stati al momento quelli tecnicamente e giuridicamente realizzabili in termini di attuazione. Per quanto riguarda gli altri casi, alcuni anche più gravi e scottanti, si dovrà attendere il via libera da parte delle autorità competenti, nel momento in cui sarà concluso l'iter procedurale tecnico-giuridico. Dunque, attraverso fasi successive di verifica ulteriore della fattibilità, si è pervenuti al seguente e definitivo piano, finanziato attraverso le risorse della delibera Cipe 35 del 2005. Il quadro complessivo delle risorse finanziarie disponibili ammonta a un totale di cinque milioni di euro. Nel complesso si tratta di nove interventi e riguardano: il Comune di Pizzo Calabro (rimozione scogliera artificiale località "Seggiola", un intervento che mira a ripristinare parte del paesaggio costiero naturale attraverso l'eliminazione della barriera artificiale antistante il Borgo, la messa in opera di barriere sommerse e interventi di rinaturalizzazione della fascia costiera; Comune di Stignano (demolizione di edificio non finito con recupero ambientale) con cui si vuole riqualificare un'area tra la SS 106 e la linea di costa su cui insiste lo scheletro di un fabbricato a due livelli; Comune di Stalettì (recupero paesaggistico ambientale località San Martino - Copanello). Questo intervento è finalizzato all'abbattimento dell'ecomostro di Copanello e prevede il recupero ambientale dell'intero contesto paesaggistico, uno dei più belli in assoluto della nostra regione, attraverso interventi di sistemazione di bonifica-idraulica con la realizzazione di sentieri pedonali e messa a dimora di essenze vegetali arboree tipiche della zona; Comune di Scilla (demolizione del fabbricato Scoglio di Ulisse con intervento di recupero paesaggistico); Comune di Rossano (demolizione di fabbricati in località Zolfara con riqualificazione e recupero paesaggistico e ambientale dell'area). Comune di Cessaniti (riqualificazione e recupero ambientale di cave dimesse); Comune di Stilo (demolizione di villette non finite e recupero ambientale; Comune di Tropea (demolizione fabbricati "Le Roccette" con ripristino e recupero ambientale del "Fosso Lumia"; Comune di Bova (riqualificazione del molo e dell'area interessata). Tutti gli interventi sopraelencati hanno come obiettivo generale la riqualificazione paesaggistica e ambientale dei siti degradati. Hanno inoltre un alto valore simbolico perché rappresentano alcune situazioni ricorrenti di compromissione del paesaggio calabrese, per i quali si rende necessaria la demolizione dei manufatti e la conseguente riqualificazione dei siti interessati.