Dopo gli avvisi arriva il nucleo dellantiabusivismo: mancano le autorizzazioni ai lavori Piano del Comune contro cemento selvaggio Il legale del proprietario: "Lassessore allEdilizia è lavvocato del Comitato e deve dimettersi" Laudadio: "Non è assolutamente vero, ho rinunciato allincarico il 19 giugno scorso" Sigilli ai cantieri di Villa Martinelli mentre il Comune va alla riscossa contro i tentativi di abusi edilizi che si vanno moltiplicando «per gemmazione». Lassessore allEdilizia Felice Laudadio è sicuro che serve una svolta: «Stiamo lavorando alle nuove linee guida in pieno accordo con la Soprintendenza. Presto a Napoli non si potrà fare ciò che si vuole in fatto di mattoni». Metodiche modernissime in corso di definizione per il potenziamento dellantiabusivismo, il satellite che fotografa (e costituisce prova nel processo) in tempo reale; e ancora sequestri e confische, una serie di regole innovative saranno portate in giunta a metà gennaio, subito dopo le feste e poi sarà guerra e con tutti gli strumenti, a mattone selvaggio. Se questo è vero, forse un segnale forte è già arrivato. Villa Martinelli: il day after. Ieri mattina, dopo gli avvisi di garanzia, è arrivato il sequestro riservato alle costruzioni abusive. Un nuovo colpo di scena nella storia infinita del palazzo di Posillipo diventato un cantiere grazie a una vecchia licenza edilizia del '62, che non è stato abbattuto ma ripristinato per unordinanza di messa in sicurezza. Ieri, i vigili dellantiabusivismo, a Posillipo. Sequestro dei cantieri perché mancano le autorizzazioni necessarie: per i lavori occorrerebbe una nuova ordinanza. Sigilli, dunque, dopo lintervento della Procura e gli avvisi di garanzia allex vicesindaco Papa, al proprietario Gianfranco Gambardella e a due tecnici comunali. E ora è il giorno degli avvocati. Sono loro a parlare sulla vicenda della costruzione di cinque piani. «Non cè nessun addebito di violazione penalmente rilevante - commenta lavvocato Gennaro Lepre - non cè neanche motivo durgenza: i lavori erano stati sospesi due giorni fa e non sono ripresi. Si dà atto della sentenza del Consiglio di Stato e del fatto che a maggio di questanno il proprietario, Gambardella, ha dato avviso dei lavori di consolidamento. Se non avesse ottemperato, ora sarebbe in carcere». Il legale del costruttore lavora per provare lillegittimità del provvedimento. E dice anche qualcosaltro: «Volete sapere una cosa curiosa? Il 16 gennaio si discute il ricorso di un terzo avente interesse nella questione di Villa Martinelli, e sapete da chi è assistito? Dallavvocato Laudadio, il quale firmò anche il ricorso innanzi al Consiglio di Stato del comitato che si è opposto alloperazione di Villa Martinelli». Incompatibilità, roba da invocare la separazione delle carriere anche per gli avvocati? Per Lepre «Laudadio dovrebbe dimettersi da assessore». «Capisco la foga e limmensa abilità difensiva del collega - osserva lassessore allEdilizia, nella doppia veste di avvocato, che dice di aver già smesso, e per tempo - purtroppo gli sfugge un dato di fatto: ho rinunciato allincarico il 19 giugno scorso. Attualmente lavvocato del comitato è Ennio Magrì». Il comitato di Villa Martinelli continua la sua battaglia: «Abbiamo tutti i documenti - dicono - il proprietario dellimmobile sostiene che lordinanza del vicesindaco per la messa in sicurezza risale al periodo in cui lui non aveva ancora acquistato. Ma la compravendita è del 25 marzo 2003 e lordinanza è del 25 marzo 2004, un anno dopo. Su questa vicenda annosa e complicata, limportante è mettere in fila tutti i documenti. Solo allora il puzzle risulterà chiarissimo».
Napoli. Villa Martinelli, blitz dei vigili sotto sequestro i cantieri abusivi
Il Comune di Napoli sta combattendo contro gli abusi edilizi nella zona di Posillipo, in particolare nella zona di Villa Martinelli. Il proprietario, Gianfranco Gambardella, ha avviato lavori di consolidamento senza le autorizzazioni necessarie. I vigili dell'antiabusivismo hanno sequestrato i cantieri e hanno sigillato le opere. Il legale del proprietario, Gennaro Lepre, sostiene che non ci sono violazioni penalmente rilevanti e che i lavori erano stati sospesi. Il legale del comitato di opposizione, Ennio Magrì, sostiene che il proprietario ha violato le norme e che il comitato ha tutti i documenti per dimostrarlo.
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