Sono caduti i veli sotto parte dei portici vicini al Ponte monumentale e lantica architettura dà spettacolo Le arcate bianche e grigie in accordo con la soprastante chiesa di S. Stefano prima tappa per un restyling completo Piano, anzi pianissimo, ma il restyling di via Venti Settembre prosegue. Per ora tocca ai primi duecento metri dopo il ponte monumentale in direzione De Ferrari. Sul lato destro della strada sono caduti i veli a colonne e soffitti, «Un minimo di risanamento cè stato», spiega lassessore allarredo urbano Bruno Gabrielli. Coloro che in questi giorni si trovano a passeggiare in via Venti avranno certamente colto la differenza dopo mesi e mesi di teloni e impalcature. Qualcosa è cambiato. Ora si cammina sotto arcate in stile romano gotico di colore bianco e grigio, «per accordarsi alla Chiesa di Santo Stefano che sta sopra» e se si alza lo sguardo su una volta, spunta anche una scritta in latino. Solenne, a simboleggiare lo spirito antico del capoluogo «Griphus ut has angit, sic hostes janua frangit»: così come il Grifo li artiglia, Genova spezza i suoi nemici. Il primo intervento ha interessato limpianto di illuminazione, sono stati tolti i vecchi fili e le insegne: circa duecento metri di strada. Purtroppo oltrepassati quelli, la situazione non è delle migliori: chewing-gum e buchi per terra, escrementi ai piedi delle colonne annerite dallo smog. E non va meglio al Ponte Monumentale, che lo stesso Gabrielli definisce «in stato di criticità» per problemi di infiltrazioni dacqua difficili da risolvere. La pavimentazione, invece, anche nella parte rinnovata resta quella dellepoca della seconda guerra mondiale, pur se con linizio del nuovo anno è previsto uno smantellamento in un primo tratto allaltezza dellex cinema Orfeo. «Via via dovremmo estendere la nuova pavimentazione anche al resto della strada»: fanno ben sperare le parole dellassessore alla vivibilità della città. Roberta Morgano aggiunge: «Nel frattempo abbiamo dato incarico ad Amiu di fare una pulizia radicale, e un lavaggio completo dei muri nellarea compresa tra via Venti, via Ceccardi, piazza Dante e il palazzo della Borsa». I tempi per un totale rifacimento della pavimentazione sembrano però biblici: si parla di un look con la stessa tipologia di quella attuale, mentre per altri tratti sono allo studio varie possibilità. Mancano però i soldi e le incompatibilità tra il Comune e i condomini di via Venti creano non pochi problemi a una serena realizzazione di nuove opere di pulizia. Il pavimento più superficiale, inteso come calpestio pubblico spetta come competenza allamministrazione comunale, lo strato sottostante invece è copertura delle cantine dei palazzi. Il Consorzio via Giulia Piccapietra, presieduto dallex assessore Bonifai, ha firmato un protocollo dintesa con il Comune già da due anni per rifare le facciate e le parti pubbliche. «Noi vorremmo coinvolgere anche la Regione, rimettere in moto una collaborazione perché via Venti ha davvero bisogno di tornare a splendere come un tempo», è laugurio della Morgano. E non solo