Allestimenti firmati Peter Greenaway e capolavori dai più importanti musei, il conto alla rovescia è incominciato. L'ora della rinascita di Venaria Reale è prossima. il nuovo anno già l'annuncia. Cinque secoli di storia saranno rievocati da un chilometro e mezzo di meraviglie architettoniche, fra 400 capolavori d'arte, imprestati da 70 musei, commentati da spettacolari allestimenti multimediall e dall'estro cinematografico del regista Peter Greenaway. Insieme racconteranno fasti ed epopea del Piemonte sabaudo e della Reggia di Venaria. E' quanto promette la mostra intitolata: «Arti, guerre, magnificenza di una dinastia europea: i Savoia, dal Cinquecento al 1815». Costerà cinque milioni di euro. Verrà organizzata dall'«Associazione Castello di Rivoli», affiancata da un comitato scientifico diretto da Enrico Castelnuovo. Sarà l'evento dell'anno. Dal 21 settembre 2007 inviterà il pubblico a varcare le soglie della Reggia per inaugurarla, dopo 10 annidi restauri. Collaborano all'allestimento i massimi musei del mondo: il Louvre, la Reggia di Versailles, l'Hermitage, il Palazzo Imperiale di Pavlosk, il Metropolitan Museum di New York, il Prado, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Kunsthistorisches di Vienna e il Zamek Krolewski di Varsavia. La Reggia di Venaria diverrà uno scrigno che parlerà non solo di sè, ma anche dell'Europa a lei contemporanea. «Un luogo nato come teatro di piaceri della nobiltà diverrà luogo di piacere di tutti» assicura l'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva. «Sarà richiamo di punta dei "Castelli della Loira" piemontesi, l'immagine con la quale promuoveremo all'estero il Piemonte della cultura. Sposerà la tradizione con il presente, come ll Castello di Rivoli, capolavoro d'arte barocca diventato teca d'arte contemporanea». Il primo atto dell'inaugurazione di Venaria ha già avuto luogo il 3 settembre scorso, con il concerto che ha riaperto la chiesa di San Uberto. Poi toccherà ai giardini, riallestiti su 80 ettari, attorno a una peschiera di 11 milioni di litri d'acqua. Qui, dalla prossima primavera saranno realizzati spettacoli, caroselli storici, concerti barocchi e rievocazioni delle feste e cacce della corte di Carlo Emanuele Il. Le aeree verdi, messe in stretta relazione con il Borgo Castello della Mandria, accoglieranno mostre e mercati, dedicati alla floricoltura e all'arte del giardinaggio. Nella grandi maniche alfieriane sarà invece allestito il polo espositivo. La Citroniera potrebbe accogliere un giardino d'inverno dove riprodurre la flora mondiale. Mentre la Scuderia sarà teatro di grandi eventi. E' un progetto che avrà compimento quando il pubblico potrà infine accedere alla mostra che celebrerà i fasti di Venaria e della sua Corte. Superate le biglietterie, attrezzate nel Castelvecchio, la rassegna si snoderà su due piani della Reggia. Il benvenuto ai visitatori lo darà un'animazione cinematografica di Greenaway, allestita sotto il torrione di Garove. Di qui si entrerà nel grande sotterraneo riscoperto sotto la Galleria di Diana, pari per maestosità. Accoglierà isole e stazioni multimediali. Narreranno la storia sabauda e del Piemonte, commentata da grandi opere d'arte, fra le quali dipinti di Van Dyck e dl Douphin. Nella «Sala delle colonne», che ospitava le vaste cucine, Greenaway spiegherà la vita della dimora, osservata dal punto di vista della servitù. Mentre nelle sale successive si descriverà lo sviluppo dello Stato sabaudo e di Torino, sua Capitale. Risaliti al piano terra, apparirà la sala di Diana, infine ricomposta con le tele delle «Cacce di Miel» e delle principesse a cavallo. La visita proseguirà alla scoperta della vita intima dei sovrani, commentata nei loro appartamenti da nuove animazioni di Greenaway, in un crescendo che descriverà cacce ed incoronazioni, fra capolavori di ebanisteria firmati da Piffetti, Prinetti e Bonzanigo.