Risorge una Reggia che sembrava destinata a morire rudere. Che effetto fa ai suoi artefici? «Venaria è una malattia, una mania che ormai riempie cuore e cervello di chi vi lavora», dice Alberto Vanelli, direttore dei beni culturali della Regione e regista del recupero della residenza. «E' un impegno che ha offerto a funzionari e giovani un'esperienza di formazione, crescita e protagonismo. a donato la sensazione di realizzare un'opera capace di trasformare non solo la realtà di un bene, ma anche il territorio che lo accoglie». La «fucina d'idee" di Venaria già forgia i prossimi appuntamenti? «Il primo è previsto per l'8 giugno, quando giungerà a Venaria anche il pubblico della Biennale di Venezia, per ammirare i giardini realizzati con la regia di Mirella Macera e Maurizio Regi ed arredati dall'estro di Giuseppe Penone. E' la prima volta da più di un secolo che un artista allestisce un intervento organico di questa portata». Sarà una passeggiata artistica? «Sposerà arte e musica. Per l'occasione è stato chiesto al compositore Michael Nyman, l'autore delle musiche di "Lezioni di piano", di comporre una sinfonia originale. Verrà eseguita dalla sua orchestra e da quella della Rai». E alla Mandria che cosa succederà? «Qui dalla fine di agosto il neonato "Centro del cavallo" si presenterà al mondo ospitando i campionati europei di dressage. Non è che l'inizio, di un grande percorso. Riaperta la Reggia, nel 2008 al Borgo Castello aprirà la spettacolare Galleria del Paesaggio».