«Alternative? Tutti sanno che non ne esistevano». Chi ancora non si dà per vinto («finché non avrò visto scritto e stampato l'ultimo 'no'») è il sindaco Paolo Bodini. «Da qui a settembre è giusto continuare a fare pressioni sul Ministero per i beni culturali, cui spetta l'ultima parola. Sto contattando nuovamente i nostri parlamentari, e se anche le associazioni di categoria volessero darci una mano sarebbe solamente un bene. Ripeto quanto già detto in altre occasioni l'autosilo di piazza Marconi è una struttura di importanza strategica per Cremona, voluta da tutti. Entro la fine del mese (quando gli ispettori ministeriali consegneranno la loro relazione, ndr) cercherò di contattate il direttore generale dei Beni Archeologici Giuseppe Proietti per capire la possibile evoluzione della vicenda Resto convinto che si possa arrivare ad un ragionevole compromesso, del resto già ipotizzato nel corso dei colloqui che avevamo tenuto presso il Ministero: garantendoci la realizzazione di un piano interrato, e sacrificando solo lo strato tardo medioevale che francamente non appare di particolare interesse. E comunque aspetto la decisione del ministro». Intanto l'opposizione la accusa di non aver pensato ad un'alternativa praticabile... «Ognuno ha diritto alle sue opinioni. Io penso semplicemente che l'alternativa - per un'operazione con queste caratteristiche - non ci fosse. Avevamo bisogno (per evidenti motivi economici) di coinvolgere i privati, interessati solo ad un'area pregiata e centrale. Mentre il solo fatto di avviare un'iniziativa in project financing escludeva la possibilità di due progetti alternativi: in quella condizione nessun privato si sarebbe fatto coinvolgere. Dunque piazza Marconi era di fatto una strada obbligata, anche se non priva di rischi». «Abbiamo deciso - tutti insieme - di percorrerla, anche perché era ragionevole pensare ad un contesto ormai mutato. Era logico ipotizzare un ripensamento rispetto all'impostazione del 'vincolo prudenziale' che blocca tutta la piazza. A Roma hanno fatto le opere del Giubileo ma la città è ancora in piedi. Cremona ha solo bisogno di un parcheggio da 600 posti in centro. Chiediamo troppo?».