Si fa avanti Luca di Montezemolo per Artissima. Il numero uno di Confindustria, anche ai vertici di Bologna Fiere, avrebbe espresso interesse a prendere in mano la kermesse torinese. Ma Giovanna Cattaneo, presidente di Torino Musei, la fondazione incaricata dell'organizzazione, afferma: «La proposta non ci trova favorevoli, non ci sono i presupposti per un connubio con ArteFiera, la manifestazione bolognese leader in Italia nel settore». Da Cattaneo arrivano però altre conferme: «Artissima 2007 si farà, entro la fine di gennaio comunicheremo il nome del direttore». Non si spegne dunque l'interesse intorno alla fiera torinese dell'arte contemporanea, che fino a poche settimane fa pareva in bilico, a rischio scomparsa. Rischio fattosi evidente all' indomani delle burrascose dimissioni di Roberto Casiraghi, alla guida della rassegna sin dalla nascita, nel 94, che ha lasciato l'incarico il 22 novembre scorso. Il tempo sembrava poco per rimettere in piedi entro il prossimo autunno la struttura, con una nuova organizzazione e nuovi vertici. Ma adesso pare chiaro che la rassegna torinese può fare gola a molti, anche al gruppo fieristico bolognese coinvolto tra l'altro nell'organizzazione di SR Contemporary, la prima biennale d'arte contemporanea di Shanghai che prenderà il via nel settembre del prossimo anno: «Certo, se rispondessi a Bologna che c'è la disponibilità a trattare, loro arriverebbero subito qui. Ma non credo sia questa la soluzione, intendiamo realizzare una fiera di Torino, con un direttore scelto da noi», conferma Cattaneo. Dice invece di non saperne molto Alfredo Cazzola, patron oltre che di Lingotto Fiere di Promotor International, l'ente organizzatore del bolognese Motor Show, e consigliere di amministrazione di Bologna Fiere (proprio Cazzola aveva espresso a sua volta due anni fa un certo interesse a unire le sorti delle due manifestazioni d'arte contemporanea): «Non ho elementi sufficienti per esprimere valutazioni, troverei però il connubio tra le rassegne di Torino e Bologna un fatto positivo dice. Arte Fiera è la prima in Italia nel settore, un accordo tra le due città potrebbe rappresentare una soluzione». Quella di Bologna non è stata certo finora l'unica possibilità emersa per rimettere in piedi Artissima. Si era già trattato, il mese scorso, con Amanda Sharp e Matthew Slotover, gli organizzatori della rassegna londinese Freeze, assai glamour e di tendenza. Ma il tutto si era concluso con un nulla di fatto. «Molti altri si sono offerti alla conduzione della fiera, abbiamo ricevuto tra l'altro diverse proposte da parte di torinesi continua Cattaneo. Torino Musei ha avuto l'incarico di gestire la fiera e noi intendiamo realizzarla al meglio, cercando un direttore che la rilanci, in grado di proporre un progetto e darle una precisa collocazione. La ricerca che si sta portando avanti con il direttore del Castello di Rivoli Ida Gianelli si colloca in questa direzione». Tra i possibili nomi, rispunta quello di Samuel Keller, quarantenne dal 2000 direttore di Art Basel e di Art Basel Miami (incarico che lascerà entro il 2008, per assumere la guida della prestigiosa Fondation Beyeler nei pressi di Basilea): «Con Keller il discorso è ancora aperto, valuteremo attentamente la possibilità di una sua partecipazione alla rassegna torinese».
Torino. Artissima, spunta Montezemolo "Grazie, ma non serve il suo aiuto"
Giovanna Cattaneo, presidente di Torino Musei, ha confermato che Artissima 2007 si farà, ma non si è espresso a favore di un accordo con ArteFiera di Bologna. Cattaneo ha anche affermato che la rassegna torinese non si spegne e che si sta cercando un nuovo direttore. La ricerca del direttore si sta portando avanti con Ida Gianelli e Samuel Keller, che potrebbe essere il nuovo direttore di Artissima. Cattaneo ha anche espresso il desiderio di realizzare una fiera di Torino con un direttore scelto da lei. Non si è espresso a favore di un accordo con Bologna Fiere, che ha espresso interesse a unire le sorti delle due manifestazioni d'arte contemporanea.
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