Oggi il sindaco Veltroni presenterà ufficialmente alla giunta il nuovo assessore alla Cultura, Silvio Di Francia, nominato mercoledì scorso, che aprirà il suo incarico con una delibera sulla riorganizzazione del Museo Canonica di Villa Borghese. Ma se va a posto una casella del puzzle che è iniziato con la nomina di Goffredo Bettini da presidente di Musica per Roma a presidente della Fondazione della Festa del Cinema, subito ce nè una nuova da riempire, lasciata libera appunto da Di Francia. È quella della presidenza di Zètema, lorganizzazione del comune che gestisce gli eventi, le mostre, le attività dei musei a Roma. Zètema è allorigine del grande successo di avvenimenti come la Notte Bianca, ma è impegnata anche in grandi progetti di riqualificazione, come quello del Circo Massimo. Si tratta quindi di una struttura importante, che vanta 700 dipendenti, ma che è soprattutto cruciale per gli equilibri, politici e non solo, della città. La corsa alla poltrona della presidenza di Zètema si è aperta ufficialmente due giorni fa con una dichiarazione dellex assessore allinfanzia Pamela Pantano, che non ha nascosto di gradire lipotesi di occupare questa casella: «Il ruolo non mi dispiacerebbe anche per la possibilità di valorizzare con la mia esperienza tutta la parte legata allinfanzia nei musei comunali». Ma la pistola dello starter aveva già sparato prima, al momento in cui si è saputo che Di Francia stava per lasciare, e la corsa era già partita. È di prima di Natale la candidatura di Claudio Santini, del gruppo Popolari Udeur. La lista dei papabili è comunque ancora aperta e si va allungando di ora in ora. Per il momento ai primi posti ci sono lex presidente dellAMA Massimo Tabacchiera, che può vantare una carriera da manager e che è rimasto da qualche mese disoccupato. È molto ben piazzato Piercarlo Rampini, architetto, project manager del restauro della Casina Valadier, che siede nel consiglio di amministrazione di Zètema ed è un uomo di punta nella Margherita romana. Un altro nome che viene fatto in queste ore è quello di Ivana Della Portella, consigliere comunale Ds, già in corsa per la poltrona di assessore alla Cultura nel dopo Borgna, che potrebbe essere in qualche modo risarcita proprio con la poltrona che fu di Di Francia.