Nessuna «illegittimità» nel progetto approvato dalla Soprintendenza di Enna per il restauro e consolidamento del tetto della navata centrale della Cattedrale di Nicosia. Questa la risposta unanime all'accusa di illegittimità sostenuta dall'onorevole Angelo Lomaglio dei Ds che ha presentato un'interrogazione al Ministro per i Beni e la Attività Culturali al fine di verificare le procedure che hanno portato all'affidamento dell'incarico progettuale e all'approvazione del progetto. Lomaglio fa riferimento all'articolo 17comma 10 della legge 10994, secondo cui quando l'ammontare dell'onorario supera i centomila euro, il progettista deve essere scelto a mezzo di gara con evidenza pubblica. E visto che la Soprintendenza di Enna ha rilasciato il nulla osta alla realizzazione dei lavori dopo aver approvato il progetto ai sensi dell'alt. 7 bis della legge 10994, ne deriverebbe che sia l'approvazione del progetto sia il nulla osta per la realizzazione dei lavori sarebbero illegittimi in quanto illegittima, secondo la stessa legge, è stata la scelta del progettista. L'onorevole Lomaglio chiede tra l'altro di verificare, in raccordo con la Regione Siciliana, la rispondenza del progetto ai requisiti di rispetto ell'autenticità e peculiarità del monumento, con l'obiettivo di impedire alterazioni rispetto all'assetto originario. Laconica la risposta dell'architetto Salvatore Picone, responsabile dell'ufficio diocesano per i beni culturali, secondo il quale «tutto quanto è stato fatto per la salvaguardia della Cattedrale è frutto di un'attenta valutazione tecnica da parte degli enti preposti alla tutela dei monumenti. Mi riferisco - ha concluso Salvatore Picone - all'assessorato regionale per i Beni culturali e ambientali, che ha erogato il finanziamento per l'intervento di restauro e alla soprintendenza di Enna che ha approvato il progetto ed esperito la gara d'appalto». Nessun commento invece dal progettista, l'architetto Gaetano Renda, che contattato telefonicamente ha preferito non rilasciare dichiarazioni per evitare di alimentare «ulteriori polemiche». Meno cauto il primo cittadino per il quale l'azione intrapresa dall'onorevole Lomaglio è stata forse troppo affrettata. «Prima di esprimere giudizi che possono suscitare preoccupazione all'interno della nostra comunità che è così attenta alle problematiche del principale monumento della città - ha dichiarato il sindaco Giuseppe Castrogiovanni- e avviare azioni come quella intrapresa da Lomaglio di presentare un'interrogazione al Ministro per i Beni e la Attività Culturali, sarebbe stato più opportuno prendere atto di tutti gli adempimenti effettuati e da effettuare, in maniera da esprimere un giudizio più aderente alla reale situazione. Mi auguro - ha concluso il primo cittadino - che l'intervento non si riveli solo un'azione di disturbo piuttosto che di salvaguardia e collaborazione».
L'Ufficio diocesano e il sindaco in coro: regolare il restauro della Cattedrale
L'onorevole Angelo Lomaglio dei Ds ha presentato un'interrogazione al Ministro per i Beni e la Attività Culturali per verificare le procedure che hanno portato all'affidamento dell'incarico progettuale e all'approvazione del progetto di restauro e consolidamento del tetto della navata centrale della Cattedrale di Nicosia. L'onorevole sostiene che l'approvazione del progetto e il nulla osta per la realizzazione dei lavori sarebbero illegittimi in quanto il progettista non è stato scelto a mezzo di gara con evidenza pubblica. La Soprintendenza di Enna ha rilasciato il nulla osta alla realizzazione dei lavori dopo aver approvato il progetto ai sensi dell'alt.
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