Pozzuoli. Dopo la decisione della Provincia di Napoli di intervenire nel giudizio relativo alla titolarità del lago Lucrino per cui l'Ente affiancherà l'Agenzia del demanio ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel contenzioso contro gli acquirenti dello specchio d'acqua, in corso presso il Tribunale delle Acque Pubbliche, l'assessore Borrelli torna a parlare del più piccoli lago flegreo. Lo fa toccando due argomenti molto scottanti: inquinamento e abusivismo edilizio. «Indipendentemente da chi sarà il proprietario del lago di Lucrino afferma l'assessore ai parchi e alle aree protette della Provincia di Napoli - è necessario eliminare tutti gli abusi edilizi e le fonti di inquinamento in quell'area» - sottolineando che «è allo studio una convenzione con l'Arpac per verificare quanti e quali scarichi abusivi ci sono». «Al di là della proprietà, le Istituzioni devono comunque impegnarsi per garantire un recupero del Lago di Lucrino dal punto di vista ambientale» ha aggiunto l'assessore per il quale «la questione della proprietà non deve far passare in secondo piano cosa si vuole fare di quell'area». «E così come per il Lucrino, servono azioni immediate anche per gli altri laghi della provincia di Napoli che, da patrimonio naturale quali sono, troppo spesso diventano discariche abusive e inquinanti» ha sottolineato Borrelli per il quale «È necessario recuperare aree che possono dare un contributo importante a ulteriori crescite dello sviluppo economico e del turismo in quelle zone della provincia di Napoli». Assieme al presidente della provincia di Napoli Dino Di Palma, e al vicepresidente Antonio Pugliese, l'assessore Borrelli aveva già preso parte, lo scorso 24 novembre, al convegno "Laghi flegrei: storie e prospettive" che inaugurava l'attività della neonata associazione culturale e ambientalistica "Laghi Flegrei", alla cui guida c'è il professor Giovan Battista de' Medici, docente alla facoltà di Ingegneria della Università di Napoli. L'obiettivo di quel convegno era appunto quello di delineare azioni e innovazioni, dando comunque uno sguardo al passato ma soprattutto al presente. Dai guai dell'Averno alla rinascita del Lucrino, dai piani di rilancio del Fusaro e del Miseno alla storia dimenticata del lago che non c'è più, il lago di Licola: una giornata dedicata agli specchi d'acqua, croce e delizia dello sviluppo turistico flegreo. Nell'occasione furono presentati anche i progetti finanziati e in corso di finanziamento di Regione e Provincia. Questo ritorno di Borrelli sulle vicende legate al Lago Lucrino dimostra come la soglia d'allarme resti comune molto elevata, nonostante appunto le prospettive delineate. Prospettive che in ogni caso, secondo l'amministrazioni provinciale, passano attraverso l'assegnazione al demanio della proprietà del lago stesso.
Abusivismo, Sos lago Lucrino
L'assessore ai parchi e alle aree protette della Provincia di Napoli, Borrelli, ha parlato del Lago di Lucrino, sottolineando l'importanza di eliminare gli abusi edilizi e le fonti di inquinamento in quell'area. Ha anche affermato che la questione della proprietà non deve passare in secondo piano rispetto alle azioni da intraprendere per garantire un recupero ambientale. Borrelli ha anche parlato di altri laghi della provincia di Napoli che sono diventati discariche abusive e inquinanti, e ha sottolineato l'importanza di recuperare aree che possono dare un contributo importante allo sviluppo economico e del turismo.
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