Finisce nelle mani del ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, la sempre più spinosa vicenda di Nicosia sul restauro della cattedrale dedicata a San Nicola. Un'interrogazione parlamentare solleva infatti l'ipotesi della totale illegittimità degli atti con i quali è stato bandito e assegnato l'appalto integrato per il restauro del Quattrocentesco soffitto ligneo dipinto e della torre campanaria. A presentare l'interrogazione è stato il deputato diessino di Caltanissetta, Angelo Lomaglio, che spiega i motivi per i quali ha chiesto a Rutelli di intervenire nei confronti della Regione siciliana, per fare revocare i provvedimenti già adottati, inficiati da illegittimità e quindi impedire l'avvio dei lavori sulla base dei progetti esistenti. «La Soprintendenza di Enna ha approvato il progetto definitivo sui lavori di consolidamento e restauro, ha indetto - si legge nell'interrogazione -gara d'appalto e ne ha disposto l'aggiudicazione per il tetto della navata centrale della Cattedrale di Nicosia, un'opera di carpenteria che risale al XV secolo». Lomaglio prosegue indicando il motivo di presunta illegittimità di tali atti: «Il progetto avrebbe dovuto essere commissionato, per legge, ad un professionista con una maturata esperienza nel settore. Di contro, la Curia vescovile di Nicosia ha affidato l'incarico ad un architetto di fiducia, senza esperienza specifica nel settore, il quale ha elaborato un progetto che, se eseguito, altererebbe le caratteristiche costruttive originali del manufatto. Tra l'altro, come imposto dall'alt. 17 comma 10 della legge 10994, quando l'ammontare dell'onorario supera i 100 mila euro e il progettista avrebbe dovuto essere scelto a mezzo di gara con evidenza pubblica. La Soprintendenza di Enna ha, comunque, rilasciato il nullaosta alla realizzazione dei lavori dopo aver approvato il progetto ai sensi dell'art. 7 bis della legge 10994. Da ciò deriva che sia l'approvazione del progetto sia il nulla osta per la realizzazione dei lavori risultano illegittimi in quanto illegittima, secondo la medesima norma, è la scelta del progettista». Il parlamentare nazionale chiede al ministro Rutelli di verificare la rispondenza del progetto alle caratteristiche storiche, artistiche e architettoniche del duomo di Nicosia per impedire «alterazioni rispetto all'assetto originario» e di chiedere all'assessorato regionale per i Beni culturali di procedere alla scelta del professionista nel rispetto della legge. «Ritengo che le procedure seguite siano regolari - ha affermato il sindaco Castrogiovanni - e auspico comunque che prima di eventuali stop all'avvio dei lavori si proceda alle verifiche del caso». I due restauri sono coperti da finanziamenti di Agenda 2000 e della Regione per complessivi 4 milioni e 700 mila euro dei quali 3 milioni destinati al campanile e 1 milione e 700 mila euro al soffitto ligneo.