VENERDÌ, 29 DICEMBRE 2006 La Repubblica Palermo Tra i nomi meno noti Margherita Beloch massima esperta di aerofotogrammetria Nasce lArchivio biografico dei personaggi illustri consegnati alla memoria della città: da papa Agatone al giudice Borsellino Allarchitetto Lorenzo Olivier si devono gli studi sulla data della Pasqua -------------------------------------------------------------------------------- Lidea è che tutti possano segnalare nuovi personaggi da aggiungere alla lista, oppure possano direttamente fornire alcune note biografiche: difatti basta inviare una e-mail allindirizzo archiviobiograficocomunalecomune. palermo. it Oltre mille le schede fino a questo momento disponibili, che nella sede del nuovo archivio sono consultabili sia on line, usufruendo anche della postazione Internet, sia in forma cartacea. «Lidea dellarchivio nasce da alcuni lavori già sviluppati in tal senso, come le raccolte biografiche dei "Personaggi di provincia" - dice lassessore alla cultura Tommaso Romano, promotore del progetto - ma anche di lavori come "Le siciliane", coordinato da Giovanna Fiume». Il materiale che compone il nuovo archivio è ordinato in modo cronologico, fino ad arrivare ad personaggi illustri e recentemente scomparsi come il cardinale Salvatore Pappalardo. Difatti il criterio è quello che i protagonisti della storia della città siano palermitani dorigine, o, pur non essendolo, abbiano qui svolto la loro attività. Spulciando tra il materiale del nuovo archivio sono davvero tanti e interessanti i personaggi da scoprire, al maschile e al femminile. Margherita Beloch, ad esempio, non è certo un nome celebre: eppure la studiosa, romana dorigine e subito palermitana dadozione, arrivò in città alla fine dellOttocento e si occupò di geometria algebrica ma soprattutto di aereofotogrammetria, divenendo subito il miglior esperto a livello nazionale in questo campo. Allinizio dellOttocento nasce Niccolò Cervello, medico e scienziato che si dedica con successo sia alla professione che allinsegnamento universitario, divenendo anche presidente della regia Accademia delle Scienze Mediche. Cè poi larchitetto domenicano Lorenzo Olivier, che nel Settecento studia al convento di San Domenico, per il quale curò il maestoso arredamento ligneo della sacrestia, lavorando come bibliotecario e organizzando migliaia di volumi che altrimenti sarebbero andati persi; è a Olivier, soprattutto, che si deve il computo della data della Pasqua: lo studio astronomico e i calcoli sono contenuti nel libro "La luna pasquale". Ad un altro architetto domenicano, Tommaso Maria Napoli, si devono alcune tra le costruzioni più celebri della città, come piazza San Domenico e la colonna di Santa Maria, oltre alle ville bagheresi Palagonia e Valguarnera. Di stella in stella, ecco Giuseppe Piazzi, nato in Valtellina ma per ben quarantacinque anni a Palermo, dove, dopo gli studi presso lordine dei Teatini di Milano, arriva in qualità di matematico presso lAccademia di Regi studi, divenendo professore di astronomia. Il principe DAquino gli concesse di realizzare nel 1970 lOsservatorio astronomico, uno dei migliori dEuropa; qui lo scienziato costruì la Specola e scoprì lasteroide Cerere. Nel 1814 portò a compimento la realizzazione della meridiana della Cattedrale di Palermo e al culmine della sua carriera venne incaricato dal governo borbonico di completare i lavori dellosservatorio di Napoli. Tra i fondatori del celebre "Circolo matematico" di Palermo cè anche Augusto Righi, che dopo aver collezionato lauree alle università e accademie di scienze di Francia, Londra, Uppsala e Gottinga, diviene ordinario allUniversità di Palermo: scopre i raggi magnetici e le oscillazioni a tre scintille che porteranno in seguito al dispositivo di telegrafia senza fili ideato da Guglielmo Marconi. Citato da ben quattro premi Nobel, il ruolo fondamentale di Augusto Righi venne sottolineato da Albert Einstein che gli riconobbe il merito di aver contribuito alla conoscenza delleffetto fotoelettrico. Altro uomo delle stelle fu Livio Scarsi, scomparso lo scorso anno, che dopo aver vinto un concorso al Cnr si trasferisce nel 1967 a Palermo, dove fonda lIstituto di Fisica Cosmica: accademico dei Lincei, promotore di imprese spaziali in campo internazionale, Scarsi diresse anche il programma per uno dei satelliti europei che ha portato notevoli scoperte nellambito dei raggi gamma provenienti dalluniverso e dalla nostra galassia. Curiosa poi la storia di Sebastiano Pollera, palermitano vissuto nel Cinquecento: durante la guerra di Tunisi che vide le truppe siciliane assediate dai turchi, inventò uno straordinario prototipo di dissalatore, capace di distillare cinquanta barili dacqua potabile al giorno. È uomo del Rinascimento un altro palermitano, Spinola, matematico e meccanico, che si dilettò a costruire molti avveniristici prototipi di macchine: con straordinaria intuizione, poi, realizzò una barca a reazione, che poteva solcare il mare ad una velocità pari a quella degli attuali aliscafi, cioè circa quaranta miglia allora; dopo questa progettò il prototipo di una «macchina» - in realtà una specie di carro - con quattro posti a sedere. La compagine dei fotografi è ben rappresentata: tra questi, francese di nascita e palermitano naturalizzato, Eugéne Sevaistre, che immortalò le barricate e i garibaldini, Bronzetti e Interguglielmi, Enrico Seffer, capostipite di una generazione di fotografi (il suo lavoro venne proseguito dai figli Pietro e Michele) che aprì il suo "Premiato Stabilimento fotografico" a piazza San Domenico, dove passarono i personaggi più in vista della città, tra borghesia in ascesa e nobiltà in cerca di conferme. Archeologo, numismatico, tra i fondatori della Società di Storia Patria, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia allUniversità, direttore del Museo Nazionale, socio dellAccademia dei Lincei, ma soprattutto promotore di scavi archeologici che rivelarono Selinunte e Segesta, Antonio Salinas è tra i nomi di maggior rilievo della storia della città, cui è intitolato il museo regionale. I protagonisti sono tanti: tra le donne citiamo Maria Accascina, storica dellarte nata alla fine dellOttocento e scomparsa nel 1979, alla quale si devono gli studi e gli scritti più lucidi su molta parte del patrimonio artistico siciliano, che contribuì fortemente a far conoscere.
Pilastri di storia . Nasce lArchivio biografico dei personaggi illustri
LArchivio biografico dei personaggi illustri consegnati alla memoria della città di Palermo nasce dallidea di alcuni lavori sviluppati in tal senso, come le raccolte biografiche dei "Personaggi di provincia" e "Le siciliane". Il materiale che compone larchivio è ordinato in modo cronologico, fino ad arrivare ad personaggi illustri e recentemente scomparsi. Il criterio è quello che i protagonisti della storia della città siano palermitani dorigine, o, pur non essendolo, abbiano qui svolto la loro attività. Larchivio contiene oltre mille schede, che sono consultabili sia on line che in forma cartacea.
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