Appello al ministro del Comune MIRANO Non si raffredda lo scontro attorno ad uno dei nodi critici del passante di Mestre: il passaggio del fiume Taglio, nel territorio comunale di Mirano. E' stato comunicato infatti l'avvio della procedura per vincolare il fiume dal punto di vista ambientale, come richiesto da Luigi Coro, consigliere comunale di Alleanza Nazionale a Mirano. Una decisione che per il sindaco Gianni Fardin «potrebbe teoricamente riaprire la possibilità da noi auspicata di un attraversamento in galleria, al di sotto del fiume». Mentre per il commissario strordinario al Passante Silvano Vernizzi, «non potrà avere nessun effetto». «Il progetto approvato accoglie già le richieste del Comune di Mirano per l'abbassamento del ponte sottolinea Vernizzi e non può essere modificato ulteriormente, se non per discutere un eventuale snellimento della struttura e per le opere di compensazione ambientale: in fin dei conti stiamo solo attraversando un canale». La lettera giunta dal Ministero dei Beni Culturali, firmata dal soprintendente per i beni architettonici e il paesaggio del Veneto orientale, Guglielmo Monti, non lascia peraltro spazio ad interpretazioni: «Il vincolo non impedisce opere di qualsiasi genere scrive Monti né lo stesso inficia eventuali accordi o intese che sono già raggiunte tra amministrazioni o tra amministrazione e privato». Questo però a patto che, nel corso della «realizzazione esecutiva» dell'opera, non si violino le peculiarità del vincolo stesso. L'apposizione di un vincolo potrà comunque essere utilizzato dal Comune che promette di «dare battaglia», facendo appello ai parlamentari veneziani e al ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, per ottenere da un lato salvaguardia delle sponde del fiume Taglio, dall'altro più efficaci opere di mitigazione.