Appello al dirigente dei Beni culturali: «Servizi carenti e poco personale» Poco personale e servizi carenti. La Cgil funzione pubblica lancia l'allarme sulla Biblioteca centrale, una delle istituzioni culturali più importanti della città e della Sicilia. Una situazione alla quale si aggiunge anche la notizia, non confermata dal dipartimento regionale dei Beni culturali, del possibile passaggio di testimone alla guida della Bcrs. La sigla sindacale proprio su questo punto ha espresso la propria preoccupazione con una lettera aperta al dirigente generale Romeo Palma affinché si scelga un funzionario che «abbia dimostrato, in pregressi incarichi, la volontà e la capacità di gestire il patrimonio più importante, oltre quello documentario, che una biblioteca possiede, la professionalità dei suoi addetti». Secondo la Cgil, infatti, «negli ultimi anni il livelli del servizio resi ai cittadini si è ridotto» proporzionalmente all'emorragia di personale che, «abbandonando la biblioteca, ha acquisito altri ruoli in altri uffici dell'amministrazione». Sul tavolo anche la mancanza di risorse, principale causa, secondo la Cgil, della sospensione del servizio di prestito interbibliotecario interrotto per l'assenza di fondi necessari al pagamento delle spese postali. Mali, questi, che accomunerebbero tutte le biblioteche della regione che non riescono a costituirsi in rete. Come si legge nella missiva queste istituzioni «continuano ad agire al di fuori di una logica sistemica di cui la ex Biblioteca nazionale di Palermo dovrebbe svolgere una funzione centrale». Palma ha risposto che la lettera viene considerata «un campanello d'allarme di una situazione che va monitorata» e che si assisterà a «una rotazione di professionalità che rientra nella normale prassi dello spoil system, anche se sulla biblioteca non c'è nulla di deciso».