Il ministro Rutelli ha incaricato un esperto, lingegner Balducci: "Restituiremo presto il teatro alla cultura italiana" -------------------------------------------------------------------------------- Il governo ha nominato un commissario delegato per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli. Consentirà di sveltire le procedure per lappalto. Il commissario indicato è lingegner Angelo Balducci, già presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che si è occupato anche della ricostruzione della Fenice di Venezia. Sarà affiancato da due subcommissari: Salvo Nastasi, direttore generale del ministero dei Beni culturali, per il settore spettacolo dal vivo, e Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni e le attività culturali. Il neocommissario Balducci ha accolto con entusiasmo la nomina decisa dal governo. «Si tratta - ha detto - di una sfida importante non solo per Bari, ma per tutto il Mezzogiorno, che non può fare a meno della storia e della tradizione del Petruzzelli». La decisione è stata salutata con entusiasmo anche dal sindaco Michele Emiliano, per il quale lobiettivo ora è di riaprire il teatro nei primi mesi del 2009. «Con la nomina del commissario - ha detto Emiliano - sarà possibile accelerare, sino a dimezzarle, tutte le procedure per la gara dappalto dei lavori». --------------------------------------- Balducci, ingegnere, fu delegato anche per i lavori della Fenice. L8 gennaio il primo sopralluogo nel cantiere Poteri straordinari per il Petruzzelli Il governo nomina un commissario: gare dappalto più rapide --------------------------------------- La decisione è stata presa da Rutelli dintesa con il presidente della Regione Vendola Limpegno dellesperto "Il teatro sarà al più presto restituito alla cultura italiana" ------------------------------------------------------------------ Un commissario straordinario per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli. Il governo rompe gli indugi e imbocca la stessa strada seguita per la Fenice di Venezia. Non è un caso che i poteri straordinari siano stati affidati ad Angelo Balducci, il superburocrate che ha reso possibile il miracolo della riapertura del teatro della città lagunare. Balducci è stato nominato commissario delegato ieri, su proposta del vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, dintesa con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. «Lordinanza - si legge in una nota del ministero per i Beni culturali - consentirà al commissario di accelerare le procedure di gara per lassegnazione degli appalti, di sbloccare i relativi cantieri, di utilizzare tutte le risorse finanziarie assegnate dal Governo per la ricostruzione del teatro. È un atto con il quale si avvia finalmente a conclusione liter per restituire alla città di Bari e a tutta lItalia uno dei teatri storici più importanti del Mezzogiorno». Balducci porterà lesperienza acquisita in prima linea. Il neocommissario per il Petruzzelli, infatti, è stato provveditore delle Opere pubbliche di Roma e presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Da qualche giorno, poi, è stato nominato dal governo capo del dipartimento per il Turismo presso la presidenza del Consiglio. Il nuovo incarico è per lui unaltra scommessa. «Accolgo con entusiasmo questa nuova responsabilità che il ministro Rutelli mi ha conferito - fa sapere - per dare risposte certe ed urgenti sulla ricostruzione del Petruzzelli di Bari. Si tratta di una sfida importante non solo per Bari, ma per tutto il Mezzogiorno, che non può fare a meno della storia e della tradizione del Petruzzelli. Lavorando con impegno, trasparenza e celerità, secondo gli obiettivi fissati dal ministro, che riguardano laccelerazione delle procedure di gara, lo sblocco dei cantieri e lutilizzo di tutte le risorse finanziarie stanziate, restituiremo presto il teatro alla grande cultura italiana di cui è parte e ai cittadini che lo aspettano da troppo tempo». Nella complessa vicenda del Teatro Petruzzelli sarà affiancato da due subcommissari, nominati ieri: Salvo Nastasi, direttore generale del ministero dei Beni culturali, per il settore spettacolo dal vivo, e Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni e le attività culturali. Il neocommissario, che sarà a Bari l8 gennaio, potrà utilizzare le procedure durgenza previste dalla legge 225 del '91 sulla protezione civile. A questo punto, quindi, non è da escludere una revisione del bando di gara, già messo a punto dalla direzione regionale per i Beni e le attività culturali e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. In particolare, il commissario potrebbe ridurre i tempi per la presentazione delle offerte e laggiudicazione. Non è escluso neppure un nuovo bando di gara, integrato con gli 8 milioni di euro per gli arredi stanziati dal governo con la legge finanziaria approvata prima di Natale. La presenza del commissario consentirà anche di risolvere più agevolmente eventuali intoppi di natura tecnico-burocratica che dovessero sorgere durante la ricostruzione. Lordinanza del governo non ha niente a che vedere con lesproprio. Si tratta di due procedure distinte e separate. Lacquisizione del Teatro Petruzzelli al Patrimonio del Comune, disposta dalla legge finanziaria 2006, sarà definita quando lAgenzia del Demanio avrà comunicato al prefetto di Bari, Carlo Schilardi, limporto dellindennizzo che il Comune dovrà versare agli ex proprietari. Nelle scorse settimane si è parlato a lungo di una somma fra i trenta e i quaranta milioni di euro, che dovrebbe tener conto anche del valore del marchio commerciale. È però unipotesi che la famiglia Messeni Nemagna, ex proprietaria del teatro, continua a rifiutare. Il 75 per cento della proprietà, comè noto, ha già presentato ricorso alla Corte europea dei diritti delluomo. Enti locali, prefetto e governo vanno però avanti per la propria strada. Lamministrazione comunale, che dovrà farsi carico dellindennizzo da pagare agli ex proprietari, ha già fatto sapere di essere pronta ad onorare limpegno, ma a patto che ci sia un aiuto concreto da parte del governo. Se tutto lonere dellindennizzo dovesse infatti gravare sulle casse comunali, la solidità del bilancio comunale potrebbe essere messa in pericolo. Per questo a Roma si sta studiando lipotesi di consentire al Comune laccesso a finanziamenti a fondo perduto e a mutui a tasso agevolato.