Un globo pieno di una pietra dura di colore azzurro-chiaro che rappresentava la terra, sormontato dall'aquila d'oro della vittoria, ornava lo scettro dell'imperatore Massenzio. Ed è ciò che resta, dopo oltre duemila anni, di quel simbolo di potere imperiale che, per il resto, secondo gli archeologi, era in materiale deperibile, in legno o in avorio, ed è andato completamente distRUtto. Il globo, invece, di 10 cm di diametro in calcedonio, una pietra dura preziosa che in antichità proveniva dall'India o dall'Africa, con le tracce della foratura dove c'era l'aquila, è uno degli eccezionali reperti restituiti dall'ultima campagna di scavi sul Palatino di Roma. Lo ha trovato, in un'area all'angolo tra la via Sacra e la piazza del Colosseo, l'equipe di professori e studenti dell'Università degli studi La Sapienza di Roma, guidata da Clementina Panella, che dal 2001 conduce campagne di scavi nella zona. "Quando abbiamo estratto lo scettro nel luglio 2005 - ha ricordato l'archeologa - non avevamo la minima idea di che cosa potesse trattarsi, era un ammasso ferruginoso, sembrava in disfacimento, ma spiccava subito la qualità eccezionale del globo di vetro, che non ha uguali nel mondo. Poi c'è voluto il restauro e contemporaneamente un anno di studi, con l'allargamento della zona dello scavo e l'analisi dei materiali ceramici trovati nell'area, per ricostruire esattamente cronologia e funzioni". Gli scettri in tutto erano tre, oltre a quello con calcedonio, ce n'era uno corto con un globo di vetro verde e un altro con due globi di vetro gialli. Accanto ai tre scettri sono stati trovati altri due pezzi eccezionali: 2 lance da parata e 4 lance porta-insegne per agganciarvi i vessilli in lino e seta dell'imperatore, gli stendardi che caratterizzavano le sue uscite pubbliche. Ma c'è un altro aspetto da chiarire ed è perché il tutto fu nascosto in fretta e furia, seppellito in un vano sotto una terrazza, in una sorta di sottoscala: "È probabile che l'avessero seppellito in epoca costantiniana per nascondere ogni traccia di Massenzio - ha osservato Panella -. Siamo in un'area già fortemente caratterizzata da presenze di Massenzio, basti pensare al Tempio di Venere e Roma, alla Basilica di Massenzio e allo stesso Arco di Costantino. La scoperta è eccezionale, perché non avevamo scettri imperiali prima d'ora, ma proseguiremo gli studi per capire perché gli oggetti erano lì, perché erano stati seppelliti in quel luogo, che per noi potrebbe essere forse un santuario". I reperti saranno in mostra, secondo i programmi della soprintendenza archeologica di Roma, dal 24 febbraio a Palazzo Massimo.
Gli scettri di Massenzio a Palazzo Massimo
Un globo di vetro di 10 cm di diametro, proveniente dall'India o dall'Africa, è stato trovato sull'isola del Palatino a Roma. È uno degli scettri imperiali di Massenzio, un simbolo di potere imperiale. Il globo era stato sepolto in fretta e furia, probabilmente per nascondere ogni traccia di Massenzio. L'area dove è stato trovato è già caratterizzata da presenze di Massenzio. L'eccezionale reperto è stato scoperto durante una campagna di scavi dell'Università degli studi La Sapienza di Roma. Il globo è stato restaurato e studiato per ricostruire la cronologia e le funzioni. Sarà esposto al Palazzo Massimo a partire dal 24 febbraio.
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