Soresa, arriva lo stop di Moody's II caso Scabec arriva sul tavolo del ministro Rutelli In una interrogazione, il deputato della Margherita Villari chiede che si faccia luce sulla società mista che dovrebbe gestire i siti museali. E niente da fare sul fronte Soresa. Anche dopo il faccia a faccia con Bassolino a palazzo Santa Lucia, l'agenzia Moody's non da il via libera all'operazione: bloccato il rating sull'emissione delle obbligazioni che la Posillipo Finance dovrebbe collocare sul mercato. ----------------------------- Bufera sulla Scabec, Da Roma disco rosso all'operazione voluta da Di Lello e De Caro. Interrogazione di Villari, Rutelli avvia accertamenti ---------------------------- Capri, tutta l'isola e i suoi magnifici gingilli archeologici, primo laboratorio della gestione privata di siti campana. E poi i musei di Napoli, il San Carlo, Paestum. Dal primo gennaio doveva scattare l'era Scabec, dal nome della società Regione-privati che, costituita dal 2003 nella sua originale forma pubblica, doveva rivoluzionare il concetto di gestione; o meglio quello di valorizzazione e di cura dei Beni culturali, come tengono a sottolineare all'assessorato competente, quello di Marco Di Lello. Una cosa è certa. L'era Scabec dovrà aspettare, quantomeno, qualche giorno. Se non di più. La convenzione con il ministero dei Beni culturali, convenzione che doveva indicare la lista dei servizi che sarebbero passati a Scabec dal primo gennaio stando a una circolare firmata dal direttore regionale dei Beni culturali Stefano De Caro, non è stata siglata. Avventurarsi nel campo delle competenze ministeriali, che sono le ultime in materia di gestione di siti archeologici, per la Regione, partner di maggioranza di Scabec, potrebbe essere più complesso del previsto. Anche un'interrogazione parlamentare, il 21 dicembre, è caduta nello stagno. Roberto Villari, deputato della Margherita e membro della commissione Cultura della Camera, ha infatti alzato la paletta dello stop all'operazione, interrogando il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, per inciso anche presidente della Margherita. Il Parlamento chiede di capire - è la tesi dell'interrogante - se le procedure per assegnare al nuovo soggetto la gestione indiretta dei siti abbiano rispettato gli articoli 114 e 115 del codice dei Beni culturali. Due articoli che, secondo Villari, imporrebbero un cammino inverso a quello percorso per arrivare a Scabec. Un cammino, soprattutto, che coinvolge l'amministrazione centrale nelle valutazioni necessarie a stabilire che lo Stato non riesce più a garantire precisi parametri di qualità e decide, dunque, di passare la mano alla gestione indiretta. E a questo punto dell'interrogazione partono il siluro per il direttore regionale dei Beni culturali della Campania, Stefano De Caro, e l'assist per Rutelli che a questo punto farà i suoi accertamenti per rispondere all'interrogazione. Il professor De Caro, si dice, ha gestito i siti in questione «per anni». Ha provveduto, si domanda, a documentare l'inadeguatezza della sua gestione prima di stabilire che lo Stato centrale lasciava il passo alla Regione e alla società che, per inciso, partecipa al 51 con Electa, con società edili e con istituti di sorveglianza come la Nuova Lince? La risposta di Rutelli si prevede per fine gennaio. Fra i collaboratori di Di Lello si ostenta la certezza che il tutto, se richiederà qualche tempo in più, alla fine partirà perché, si dice, l'esperimento è buono, originale, convincente e da allargare ad altri siti campani. Se i sindacati temono per il posto dei dipendenti pubblici si precisa che i compiti di Scabec saranno diversi. Vigilanza, manutenzione, box office, info-point, mostre. Ad occhio e croce compiti simili, però, a quelli dei lavoratori di Ales, la società del ministero dei Beni Culturali e di Italia Lavoro (260 dipendenti in Campania) che partecipa, tra le altre cose, anche alla manutenzione dei siti e a vari servizi. ----------------- L'IDENTIKIT DI SCABEC I PRINCIPALI SOCI DI MINORANZA: Electa Mondadori Fiore Costruzioni Nuova Lince Pacifico AMMINISTRATORE DELEGATO: Giovanna Barni ATTIVITÀ vigilanza gestione mostre cura dei cataloghi servizi ai visitatori Siti di competenza Campi Flegrei Capri Paestum Museo di Napoli
NAPOLI: Bufera Scabec, interviene Rutelli, stop alla convenzione
La Regione Campania aveva previsto di gestire i siti archeologici con la società Scabec, ma Moody's ha bloccato l'emissione delle obbligazioni della Posillipo Finance, che dovrebbe collocare sul mercato. L'agenzia ha anche bloccato il rating sull'operazione. L'interrogazione di Roberto Villari ha chiesto di capire se le procedure per assegnare la gestione indiretta dei siti abbiano rispettato gli articoli 114 e 115 del codice dei Beni culturali. Il direttore regionale dei Beni culturali della Campania, Stefano De Caro, ha gestito i siti in questione per anni e ha documentato l'inadeguatezza della sua gestione.
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