-------------------------------------------------------------------------------- Lassessore capitolino alla Cultura Gianni Borgna ufficializzerà oggi le dimissioni dalla sua carica. Subito dopo toccherà a Silvio Di Francia, attuale presidente di Zètema, offrire le dimissioni. Parte così la seconda fase della ridefinizione dei vertici delle istituzioni culturali della capitale, iniziata dopo che Goffredo Bettini ha lasciato la presidenza di Musica per Roma per prendersi carico della nuova fondazione per la Festa del Cinema. Il passaggio di oggi, già anticipato da Repubblica, avvia la successione di Bettini, al cui posto alla presidenza di Musica per Roma andrà Gianni Borgna, dopo che saranno stati espletati tutti i passaggi istituzionali della nomina, mentre probabilmente già domani verrà dato lannuncio che Silvio di Francia sarà il prossimo assessore alla Cultura del Campidoglio. Gianni Borgna lascia il suo posto allassessorato dopo quasi quattordici anni di impegno, durante i quali ha rivoluzionato questo settore dellamministrazione capitolina e si è fatto conoscere per la grande cultura e la capacità di iniziativa. Per Silvio Di Francia la nuova nomina è un ritorno al Campidoglio, dove ha rivestito per anni il ruolo di coordinatore della maggioranza, ruolo nel quale non è stato ancora sostituito. Polemico su questo giro di poltrone Michele Baldi, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio: «Unaltra pagina di veltronismo giunge al suo epilogo. A Gianni Borgna non è stato nemmeno concesso lonore delle armi con lassegnazione di uno scranno parlamentare».
Roma - Oggi Borgna si dimette da assessore alla Cultura
Il sottosegretario alla Cultura Gianni Borgna ha annunciato le sue dimissioni come assessore capitolino alla Cultura. Silvio Di Francia, attuale presidente di Zètema, sarà il suo successore. La nomina di Di Francia è stata anticipata e seguirà la nomina di Gianni Borgna alla presidenza di Musica per Roma. Michele Baldi, capogruppo di Forza Italia, ha criticato il giro di poltrone. Borgna lascia il suo posto dopo quasi quattordici anni di impegno. Di Francia tornerà al Campidoglio, dove ha lavorato come coordinatore della maggioranza. La nomina di Di Francia è stata vista come un ritorno al potere per il suo partito. Borgna non ha ricevuto un posto parlamentare.
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