Scambio di nomi per le fermate metro Ottaviano e Cipro, regole più rigide per i pullman. Entro un anno nuovo sistema di prenotazione delle visite Spazi ai turisti in fila. Aspettando i tunnel da piazza Risorgimento Riunione tra sindaco, presidente del municipio e tecnici della Santa Sede -------------------------------------------------------------------------------- Prima dellestate allargamento dei marciapiedi che ogni giorno si affollano di turisti diretti ai Musei vaticani; entro un anno, nuovo sistema di prenotazioni con pannelli luminosi per laccesso alla Cappella Sistina e alle Stanze di Raffaello; nuove regole in arrivo per i bus turistici attorno a San Pietro; scambio di nomi per due fermate di metropolitana: Ottaviano aggiungerà Musei vaticani, mentre Cipro perderà questa parte di denominazione. Ad annunciare le novità, il presidente del municipio XVII Antonella De Giusti: «Tutto è stato deciso in una riunione con il sindaco Veltroni, con noi e con esponenti del Vaticano. Lobiettivo, in attesa del grande progetto del tunnel con piazza sotterranea sotto piazza Risorgimento con annessa galleria diretta ai Musei, è una politica di accoglienza di livello internazionale». Così i primi passi saranno lallargamento dei marciapiedi di viale Vaticano e di via Leone IV e linversione dei nomi delle due fermate della linea A «perché i turisti scendono a Cipro convinti di trovarsi ai Musei e invece sono costretti a farsi un bel pezzo di strada a piedi, con marciapiedi stretti e relativi problemi al traffico di veicoli e persone» dice il minisindaco. «Entro un anno - aggiunge De Giusti - il Vaticano realizzerà un nuovo sistema di prenotazioni per i Musei che in giorni normali accolgono fino a 12 mila visitatori, in condizioni particolari da 12 a 18 mila, in giornate eccezionali arrivano a 24 mila persone». Anche la disciplina degli autobus sarà rivista: «Il sindaco ha chiesto allassessore alla Mobilità Mauro Calamante di lavorare perché cambi la situazione attuale che è insostenibile». Infatti i pullman dei turisti si fermano (spesso con motore acceso) a via Vittor Pisani e in via della Conciliazione, e lì restano in attesa che tornino i turisti. «Noi abbiamo chiesto - chiarisce De Giusti - di togliere i bus dalla zona di piazzale degli Eroi, dove intossicano i cittadini, permettere loro di scaricare i turisti a via della Conciliazione, ma nellattesa che le visite finiscano, sostare al Terminal Gianicolo, che proprio per gli autobus fu costruito ai tempi del Giubileo». «È un lavoro di rete con Campidoglio e Vaticano - conclude il presidente - perché Prati non è più un pezzo di città a sé stante».