Riapre il Casino Nobile che fu residenza di Mussolini con una mostra sulla Scuola romana Unico mobile, quel letto con poltrone e comò. Da venerdì esposte 157 opere Salette con foto, film depoca e documenti come lapertura della villa nel 78 -------------------------------------------------------------------------------- «E con questultimo biglietto fanno 1114 visitatori, paganti». Alle 16.30 in punto di ieri, Santo Stefano, il botteghino del Casino Nobile chiudeva i battenti registrando un numero di ingressi che consacra la dimora neoclassica a perla di Villa Torlonia. Il record di visite per ledificio scelto da Benito Mussolini come residenza romana risale, è vero, a questa estate: quando 2000 visitatori in un solo giorno ammirarono gli ambienti iniziati da Giuseppe Valadier e completati da Giambattista Caretti nel 1840. Ma i cancelli chiudevano alle sette di sera. E lingresso al Casino Nobile era gratuito. Ora ci vogliono sei euro (otto il cumulativo per tutte le raccolte della villa) per accedere al salone da ballo dove pendono i lampadari che arrivano dalla Casina Valadier, da dove sono giunte anche consolle, specchiere e poltrone, distribuite nelle altre sale secondo lallestimento dellarchitetto Francesco Stefanori. «Gli arredi originali sono stati rubati o distrutti nel dopoguerra - spiega Alberta Campitelli, responsabile delle Ville storiche di Roma - e quelli della Casina sul Pincio sono perfettamente in stile con gli arredi Torlonia». Lunico mobile doc è il letto del principe, meglio noto come alcova del Duce che se ne appropriò. È stato ricollocato, con poltrone e comò, nella stanza da letto al primo piano; camera simmetrica a quella di donna Rachele e ad essa collegata dal terrazzo, recentemente liberato dai gabinetti abusivi voluti da Mussolini. Dal piano terra si accede (ma solo su prenotazione e con visite guidate) al bunker sotterraneo fatto costruire dal Duce e al segretissimo ambiente ipogeo ispirato alle tombe etrusche voluto da Giovanni Torlonia. Allultimo piano da sei giorni sono invece esposte 157 opere (80 delle quali donate alla Città, le altre date in comodato) della Scuola Roma degli anni Trenta e Quaranta: «in realtà, larte meno consona con la retorica di Regime, ma perfetta per ricostruire il momento storico», ha commentato venerdì Walter Veltroni. Il sindaco ha inaugurato - con lassessore alla Cultura Gianni Borgna e con Silvio Di Francia, presidente di Zètema che gestisce la rete delle raccolte darte del Comune - il nuovo museo, visitato (da vuoto, ma gratuito) da 120mila persone da marzo a ottobre. Ieri i romani hanno affollato soprattutto la saletta con foto e documenti sulla storia della villa ma anche la sala proiezioni con i filmati dellIstituto Luce e la visita del sindaco Argan per la riapertura nel 1978, dopo anni di abbandono. Palazzo dopo aiuola, villa Torlonia ora sta rinascendo. Gli interventi autunnali di restauro e allestimento hanno coinvolto il Casino Nobile e quello dei Principi (nuova sede dellArchivio Scuola romana i cui documenti saranno consultabili da febbraio ma intanto è stata aperta una mostra su Scipione, Capogrossi e compagni). Ma hanno riguardato anche il giardino: è stata ridata voce allacqua nella vasca, davanti allobelisco, che era stata interrata; è stato riportato alla luce il laghetto il cui profilo riproduce quello del Fucino prosciugato dai Torlonia; ed è tornata in auge la collina artificiale di Giuseppe Jappelli, vertiginosa meta di questa passeggiata tra architettura e natura.
Villa Torlonia, museo da principi tutti in fila per lalcova del Duce
Il Casino Nobile, residenza di Mussolini, è riaperto con una mostra sulla Scuola romana Unico mobile. La mostra presenta 157 opere, tra foto, film e documenti, e ha attirato 1114 visitatori paganti. Il Casino Nobile ha registrato il record di visite per un edificio scelto da Mussolini come residenza romana, con 2000 visitatori in un solo giorno. Tuttavia, l'ingresso al Casino Nobile è ora gratuito, mentre ci vogliono sei euro per accedere al salone da ballo. La mostra è stata inaugurata dal sindaco Walter Veltroni e ha attirato 120mila persone da marzo a ottobre.
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