In 24 giorni il museo darte moderna ha sfiorato i 17 mila visitatori. La direttrice: "Disservizi minimi" Boom di visite, lamentele per bagni sporchi e illuminazione Fino allEpifania accesso gratuito alle collezioni Ha aperto i battenti da 24 giorni e ha già fatto il pieno di visitatori. Denuncia però qualche pecca logistica: lampadine fulminate, opere in penombra e bagni sporchi alla vigilia di Natale. Sono 16 mila 599 le persone, che dal 3 dicembre a oggi hanno visitato la nuova Galleria darte moderna, inaugurata il 2 dicembre scorso dal sindaco Diego Cammarata. Un dato che si aggiunge ai circa 5 mila visitatori che hanno affollato le sale del restaurato complesso monumentale SantAnna nella sola notte dellinaugurazione, quando il museo restò aperto ininterrottamente fino alla mattina successiva. Complice anche la giornata di sole, e la possibilità di visitare gratuitamente le collezioni fino allEpifania, anche ieri mattina, davanti lingresso della Galleria cera una folla eccezionale. Intorno alle 11,30, nonostante lassenza di vigili nella zona e di transenne per incanalare la folla, la fila si è disposta ordinatamente lungo il perimetro di piazza Croce dei Vespri, e ha formato un cordone composto in attesa di entrare al museo. Piccoli e grandi, coppie di giovani e famiglie di palermitani al completo che con pazienza nordica hanno atteso in media dai 20 minuti a mezzora per varcare la biglietteria. «Quando lobiettivo è valido - commentava dalla fila Giuseppe Sferrazza - si aspetta volentieri. Labbiamo fatto al Louvre, non vedo perché non possiamo farlo nella nostra città». In pole position cera anche Alessandra Pizzullo, che non vedeva lora di entrare. «Mi sono trasferita in un paesino della Sardegna - racconta lattrice palermitana - e durante le vacanze natalizie ho sempre una gran voglia di rivedere la mia città». Anche Giuseppe la Greca, in fila dalle 11,30 ha messo piede nel museo intorno alle 12: «Quello che fa impressione è la risposta della gente di fronte a un evento culturale - commenta - ma forse è normale, questa è una struttura nuova per la città e cè molta aspettativa». Commenti positivi anche da parte dellartista Michele Ciacciofera: «Lo spazio è molto bello - dice Ciacciofera - finalmente una risposta di qualità». Così, con una media di 200 visitatori allora, la giornata di ieri ha registrato un totale di 1706 presenze. Un dato superato finora solo da due giornate, durante il ponte dellImmacolata. L8 dicembre, infatti, sono stati staccati 1799 biglietti gratuiti e il dieci dicembre 2190. In tanto entusiasmo, però, si registra qualche disservizio. «Siamo tornati a distanza di qualche giorno portando alcuni amici - dice un visitatore che preferisce restare anonimo - lallestimento è bello, ma in qualche zona è scarsamente illuminato». A rifare tutto il percorso, effettivamente, anche ieri si incontrava qualche quadro al buio: il "Ratto dEuropa" di Giuseppe Patania, al piano terra, "Prima cronaca del tempo" di Corrado Cagli, in cima allo scalone, e "Amore e le Parche" di Ettore Tito, al secondo piano. Cè chi, invece, la vigilia di Natale ha avuto anche una brutta sorpresa, quando ha usufruito dei servizi igienici e li ha trovati in cattive condizioni: il 24 infatti, era assente il personale della Gesip addetto alle pulizie. «È vero, il 24 dicembre, cè stata una defaillance con la Gesip - commenta la direttrice del museo Antonella Purpura - ma credo che ora la questione si sia risolta. Inoltre qualche lampadina si è fulminata e deve ancora essere sostituita, perché linconveniente si è verificato proprio nei giorni di festa. Quello che conta è la splendida risposta della città che si riappropria della sua Galleria».