LA STRUTTURA Nella ex Villa Rosa Maltoni i prezzi degli alloggi tra 3.800 e 4.200 euro al metro quadrato Villa Rosa Maltoni Mussolini di Calambrone, gioiello dellarchitettura razionalista del Ventennio, fu costruita fra il 1925 e il 1933 su progetto di Angelo Mazzoni come colonia estiva per i figli dei ferrovieri, ed è diventata famosa, oltre che per aver ospitato parte dellambientazione del film «Tutti a casa» di Luigi Comencini, con Alberto Sordi, per essere stata lo sfondo di alcuni dei più importanti filmati di propaganda dellIstituto Luce. Noto come architetto del regime, Mazzoni fu in realtà molto sensibile ai movimenti artistici contemporanei, dallarchitettura futurista alla pittura metafisica, e nelle sue opere (le stazioni di Trento e Bolzano, le poste di La Spezia, Ferrara, Ostia Lido, Littoria) ladesione ad una retorica celebrativa si fonde in modo intelligente con una reale modernità di linguaggio. Villa Maltoni, dedicata alla madre del duce, ha, vista dallalto, la forma di un fascio littorio stilizzato, ma pur nella mole dellinsieme riesce ad acquistare una notevole eleganza di forme. Di proprietà di una società immobiliare privata (fra le poche disposte a cimentarsi con un progetto di cohousing in Italia, per il quale ancora non esiste un vero mercato), la struttura verrà suddivisa in 4.500 metri quadrati, destinati a 40 appartamenti di varia metratura (da 45 a 150 metri quadrati), e in altri 1.000 di spazi comuni, più un parco di 24.000 metri quadrati con piscina e un bagno sul mare. I prezzi delle case variano dai 3.800 ai 4.200 euro a metro quadrato a seconda della posizione. Ma chi acquisterà gli appartamenti, diventerà proprietario, gratuitamente, anche di una quota parte di tutti gli spazi comuni. Linizio dei lavori è previsto per la fine della prossima estate, e la consegna avverrà a giugno del 2009. «Vivo da sola. Cosa cè di meglio, mi son detta, che provare a condividere la mia prossima vita con altre persone?» spiega Anna Maria Damiani, ex insegnante di Napoli che ha già prenotato una casa a Calambrone. Oltre che a trasferirsi da Napoli, Anna Maria si dice pronta «a mettermi a disposizione, magari per occuparmi dei bambini della comunità». Pierluigi Pizzini, cinquantenne consulente di Onlus, moglie e due figli piccoli, coltiva da tempo «lidea di affrontare la vita di tutti i giorni insieme ad altri», ovviamente in una casa adatta. La loro foto compare sul sito di cohousing con un appello ad altre famiglie affini: «Anche senza avere subito un tetto comune, perché non sperimentare subito insieme un nuovo stile di vita?». (m.c.c.)