IL CASO Il progetto dellex premier per "scardinare il monopolio della sinistra". Già individuate le possibili sedi in Lombardia ROMA - Scardinare il «monopolio della sinistra» in campo culturale. Creare un «nuovo pensiero», istituire una classe dirigente «liberale». Silvio Berlusconi pensa ad una «università» per formare i «moderati del futuro». Un passo che dovrà accompagnare il partito unico dei moderati. Rientrato in Italia dopo lintervento a Cleveland, il Cavaliere sta trascorrendo le festività a Milano e ha tirato fuori dal cassetto un vecchio progetto ideato mesi fa insieme a Marcello DellUtri. Allex premier è stata imposta un fase di riposo, ma Don Gelmini, che lo ha sentito al telefono, ha raccontato di averlo trovato «molto combattivo». Nei suoi programmi, quindi, adesso cè anche la fondazione di una «università del pensiero liberale». Lidea era stata anticipata alcune settimane fa ai vertici del partito nel corso di una riunione con i coordinatori regionali. Ma ora il leader forzista vorrebbe passare a qualcosa di più concreto. «Non possiamo lasciare la cultura nelle mani della sinistra» è stato il suo ragionamento. Anche perché lipotesi del partito unico della Cdl deve essere associata ad una elaborazione di tipo culturale che ancora manca nei partiti che compongono la Casa delle libertà. «Il partito dei moderati sarà il mio lascito - ripete Berlusconi a ogni piè sospinto - e luniversità costituirà la base della futura classe dirigente del centrodestra». Una mossa che in qualche modo sembra assecondare il lavoro di Marcello DellUtri che da mesi lavora ad una scuola politica in grado di selezionare la classe dirigente. Il Cavaliere, insomma, è convinto che si debba «rilanciare la cultura di centrodestra». Un po, fa osservare ai suoi interlocutori, «come fece il Pci a partire dal dopoguerra». Sta di fatto che lex premier ha già incaricato i suoi assistenti di individuare un ventaglio di possibili sedi in Lombardia. Magari vicino alle sue magioni di Arcore e Macherio. Spazi che consentano di organizzare una struttura sul modello statunitense. Un vero e proprio campus, dunque, con posti letto per studenti e professori, attrezzature sportive, biblioteche. Un progetto da realizzare in tempi rapidi, visto che il Cavaliere vorrebbe poter inaugurare lateneo entro le elezioni europee 2009. Come la Luiss di Roma o la Bocconi di Milano, si tratterebbe di ununiversità privata, ma con un sistema di borse di studio per premiare gli studenti meritevoli. E le facoltà dovrebbero essere quattro: economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e della comunicazione. E, spendendo il nome di Berlusconi, i presidi delle facoltà potrebbero invitare ospiti di livello internazionale, come gli ex statisti Bill Clinton e Michail Gorbaciov, o magnati come Bill Gates. Nessuna indiscrezione sul nome dellateneo. Ma di certo il nome "Berlusconi" in qualche modo comparirà.