Chissà se il vicepremier e ministro dei beni culturali, Francesco Rutelli, pensava al caso degli scavi di Ostia Antica, alle porte di Roma, mentre ieri parlava di recuperare le risorse pubbliche perché il patrimonio storico e artistico ha bisogno di un investimento dello stato, d'intesa con le regioni'. Forse aveva in mente proprio l'antico porto della Roma imperiale, uno dei siti archeologici più importanti nell'area della capitale. Lì, dove un tempo l'imperatore Claudio costruì il porto poi ampliato da Traiano con un magnifico bacino esagonale, i custodi dell'area affidata alla soprintendenza per i beni archeologici locale hanno già cominciato a dare il loro piccolo contributo in termini di risorse e investimenti. Un contributo modesto, ma significativo. Sotto forma di una trattenuta mensile di un euro dalla busta paga di ciascun dipendente, somma utilizzata per l'acquisto di carta igienica e di altro materiale per così dire da bagno. È proprio vero: è dai piccoli passi che nascono i grandi cambiamenti.