La vita di Umberto Paolucci, a.d. Microsoft Europa-Africa-Medio Oriente, presidente di Enit Dal computer alle spiagge, il passo, nel caso di Umberto Paolucci, è stato davvero breve. Nato a Ravenna nel 1944 e laureato a Bologna in ingegneria elettronica, sposato con due figli (una avvocatessa e un giovane rampante in Microsoft) Umberto Paolucci ha sempre lavorato per holding americane. Nel 1985 gli è stata affidata l'apertura della Microsoft e nel 2003 l'investitura più prestigiosa: senior chairman della Microsoft Europa-Africa-Medio oriente, come dire uno dei primi dieci personaggi che contano nella immensa casa di Bill Gates. Da alcuni giorni questo self-made manager ha assunto anche la presidenza della nuova Agenzia di promozione turistica Enit. Un salto professionale che ha stupito non poche persone, ma per lui non c'è nulla di sorprendente: «Ho raccolto un invito del ministro Rutelli per una autentica sfida che è poi il riposizionamento dell'Italia turistica nel mondo. E se si considera che in Microsoft il mio principale lavoro è stata la traduzione del valore aggiunto locale nel modello americano di riferimento e creare una partnership fortemente caratterizzata sul territorio, all'Enit mi viene chiesto di compiere un'integrazione molto simile». «Vorrei tanto poter dare una visione strategica anche alla promozione turistica italiana, puntando sulle risorse umane all'interno dell'Enit e sulla condivisione di obiettivi con Regioni e imprese che siedono nel cda della nuova agenzia di promozione turistica». Ma quale è stata la reazione della Microsoft? «Inizialmente ho faticato a spiegare il mio ruolo nella macchina promozionale del turismo italiano, ma poi hanno compreso che il mio era un contributo, un servizio alla comunità. Ovvero una parte del lavoro che da anni già eseguivo con la Microsoft, con progetti nei Beni culturali italiani». La reazione nel settore del turismo, però, non è stata altrettanto comprensiva. «Non posso piacere a tutti, ma spero di farmi apprezzare per le idee che intendo portare avanti con l'aiuto del validissimo staff dell'Enit. Voglio studiare la migliore riorganizzazione dell'agenzia per avere più chiari gli obiettivi, i soggetti che li devono raggiungere e gli strumenti per realizzarli. C'è, poi, la sfida del brand Italia sui mercati turistici del mondo: un recupero di immagine da compiere anche attraverso l'utilizzo ottimale dell'information technology che, proprio grazie alla mia esperienza in Microsoft, ho avuto modo di verificare in vari ambiti italiani». E qual è la situazione tecnologica italiana in generale? «Da tempo non facciamo i compiti a casa, ma secondo me è una buona notizia perché vuoi dire che quando faremo davvero i compiti, sapremo recuperare alla grande. L'Italia è un paese con piccole imprese dove non è possibile pretendere visioni strategiche e grandi investimenti, bisogna adattare modelli di sviluppo a queste nostre caratteristiche. Ma sono molto ottimista sulla capacità dell'Italia e degli italiani». Parla pacatamente Paolucci, con toni cordiali e una gestua-lità molto elegante, e appare un uomo d'altri tempi ma con la testa proiettata perennemente al futuro. Ama i libri d'arte e ha una biblioteca personale con oltre 5 mila libri. È appassionato del mare e quando si è trasferito a Milano, per diverso tempo ha cercato «il lato del mare, la sponda che mi mancava e mi manca ancora». Ama trascorrere le serate leggendo libri o andando al teatro, o meglio alla Scala, dove è abbonato. Ma la sua passione per le opere è davvero singolare: spesso non segue la trama dell'opera. La musica, spettacolo in sé lo aiuta, in realtà, a pensare, a riflettere. Ama viaggiare attraverso il mare e infatti le sue vacanze, negli ultimi anni, le ha trascorse a bordo di M barche a vela di amici, costeggiando un'insolita Sardegna, o curiosando tra le baie del sud d'Italia.
Umberto Paolucci, Presidente dell'Enit. Vorrei riposizionare l'Italia turistica nel mondo
Umberto Paolucci, presidente di Microsoft Europa-Africa-Medio Oriente, è stato nominato presidente di Enit, l'agenzia di promozione turistica italiana. Ha iniziato a lavorare per holding americane e nel 1985 è stato nominato responsabile della Microsoft in Italia. Nel 2003 è diventato senior chairman della Microsoft Europa-Africa-Medio Oriente. Paolucci ha spiegato che il suo ruolo all'Enit è simile a quello che svolgeva con la Microsoft, ovvero la traduzione del valore aggiunto locale nel modello americano di riferimento e la creazione di partnership fortemente caratterizzate sul territorio.
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