(ASCA) - Roma, 20 dic - Non ci troverete alberi di Natale, pacchi regalo o fiocchi rossi. Ma vale senz'altro la pena approfittare delle feste natalizie per visitare i grandi musei o andare alla scoperta dei tesori minori del nostro patrimonio culturale. Legambiente in occasione della chiusura della undicesima edizione della campagna Salvalarte patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attivita' culturali, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e con il contributo di Bialetti, diffonde i risultati di Salvailmuseo, il monitoraggio sulla qualita' dell'aria realizzato all'interno delle aree museali italiane: sono a Roma (per la concentrazione di biossido di zolfo), Palermo (ozono) e Napoli (biossido d'azoto) i musei piu' inquinati d'Italia. Erosione e scolorimento dei dipinti, sfibratura e opacizzazione dei tessuti, rigonfiamenti del legno, annerimento dei marmi, fragilizzazione e polverizzazione superficiale delle pelli sono gli effetti che particolato, ozono e gas acidi ogni giorno, inesorabilmente, provocano sui pezzi del nostro patrimonio artistico e culturale. E piu' in generale secondo Ecosistema Museo, l'indagine realizzata da Legambiente sui problemi relativi alla gestione dei principali musei statali e civili del nostro paese svolta in collaborazione con Icom Italia, le nostre aree museali sono afflitte da un cronica mancanza di risorse finanziarie, che rende difficile la gestione dell'attivita' ordinaria, portando alla limitazione del personale, a problemi di morosita' nel pagamento delle bollette, impedisce lo svolgimento di attivita' collaterali e l'ampliamento dell'offerta culturale del museo. "Il museo - ha commentato Roberto Della Seta presidente nazionale Legambiente - non e' solo un luogo dove realizzare la tutela, conservazione e fruizione delle opere d'arte. Ma anche punto di diffusione culturale che non puo' prescindere dal proprio territorio e dalle iniziative culturali che in esso si svolgono. La responsabilita' che assume percio' il museo - ha continuato Della Seta - va al di la' della semplice dimensione architettonica, per diventare motore di sviluppo e luogo in cui viene determinata la sostenibilita' del nostro patrimonio artistico"
LEGAMBIENTE: A ROMA, PALERMO E NAPOLI I GRANDI MUSEI PIU' INQUINATI
Legambiente ha pubblicato i risultati di Salvailmuseo, un monitoraggio sulla qualità dell'aria all'interno delle aree museali italiane. I musei più inquinati sono a Roma (con concentrazione di biossido di zolfo), Palermo (con ozono) e Napoli (con biossido d'azoto). L'indagine ha evidenziato problemi di gestione dei musei, come la mancanza di risorse finanziarie, che limita la gestione dell'attività ordinaria e impedisce lo svolgimento di attività collaterali.
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