-------------------------------------------------------------------------------- Perfino Piacione Rutelli, ministro dei Beni e delle Attività Culturali, alla fine si è incavolato. "L'Italia vuole semplicemente recuperare un suo patrimonio che riguarda non lontane contese storiche, ma l'attività di ladri e commercianti senza scrupoli. Oggi l'intera comunità scientifica internazionale, e la larga opinione pubblica dei Paesi dove le opere sono giunte, concordano sul fondamentale punto che, se le opere in questione sono state trafugate, devono tornare indietro". Destinatario di questa incavolatura è il Museo Paul Getty di Los Angeles, che trattiene la bellezza di 46 opere d'arte ottenute illegalmente (rubate o esportate senza autorizzazione). Tra queste un capolavoro di Lisippo, il Giovane Vittorioso: il ritratto di un atleta dell'antichità bello come (appunto) una statua greca. Il Getty Trust obietta, nel caso di questo atleta, che la statua è stata ripescata in acque internazionali. Il problema è che dal mare la statua è stata portata in Italia, diventando automaticamente soggetta alle leggi italiane, le quali non consentono l'esportazione di opere d'arte senza autorizzazione. Chiamiamo le cose col loro nome. Se in questa circostanza il Museo Getty forse ha semplicemente violato una legge sull'esportazione di opere d'arte, meritando quindi una sanzione ma conservando un certo diritto a disporre (in Italia, non in America) della statua che ha contribuito a tirar su dagli abissi, in molti altri casi ha semplicemente praticato la ricettatozione, che è un reato da Codice penale. È curioso che i media americani, sempre così pronti a difendere il diritto alla proprietà intellettuale (di Microsoft), siano invece benignamente indulgenti nei confronti dei furti del Museo Getty. Che sia perché la famiglia Getty, arricchitasi all'alba dei tempi con il petrolio, ha ancora grossi interessi nei media? Mah. Quella che è ovvia è l'impudenza del Getty Trust. Di 52 opere d'arte rivendicate dall'Italia (un contenzioso analogo con la Grecia è stato alla fine risolto), 6 sono state di comune accordo depennate dalla lista, per altre 26 il Trust ha deciso la restituzione "unilaterale" all'Italia (confermando quindi di averle fin qui detenute illegalmente) e altre 20 intende tenersele. In Italia, l'ex curatrice del Museo Marion True e il mercante d'arte Robert Hecht sono sotto processo a Roma per aver comprato opere rubate o scavate fuori illegalmente da siti archeologici. Come è giusto, il governo italiano (quello precedente: per dare il merito a chi ce l'ha) ha preso misure energiche per il ritorno in Italia delle opere trafugate, conseguendo diversi successi. L'inverno scorso è stato raggiunto un accordo per la restituzione di 34 opere - argenti elenistici, vasi etruschi e statue romane - con il Metropolitan Museum of Art di New York e il Museum of Fine Arts di Boston. Questi musei hanno rinunciato a resistere e di conseguenza hanno potuto ricevere in prestito dall'Italia altre opere d'arte. Ai ladri invece non si può prestare niente. Come è solo naturale, il Getty sta usando tutta la sua influenza per intorbidare il caso. Non si tratta di risolvere amichevolmente una disputa fra gentlemen, come lascia volentieri capire la stampa americana, si tratta di restituire ciò che è stato rubato. In una nota, il Getty Trust afferma: "Vogliamo reiterare quanto sia importante risolvere le nostre divergenze. L'Italia e il Getty hanno tanti interessi in comune in campo artistico. Noi al J. Paul Getty Museum raccontiamo ogni giorno la storia della ricca eredità culturale italiana". Rubandone quello che possono.
Per alcuni il furto è un'arte. Il Museo Getty di Los Angeles trattiene 46 opere d'arte ottenute illegalmente
Il Museo Paul Getty di Los Angeles detiene 46 opere d'arte ottenute illegalmente, tra cui un capolavoro di Lisippo, il Giovane Vittorioso. Il Getty Trust obietta che la statua è stata ripescata in acque internazionali e quindi soggetta alle leggi italiane, che non consentono l'esportazione di opere d'arte senza autorizzazione. Il Getty sta usando tutta la sua influenza per intorbidare il caso e non risolvere amichevolmente la disputa. L'Italia ha preso misure energiche per il ritorno in Italia delle opere trafugate, conseguendo diversi successi, come l'accordo per la restituzione di 34 opere con il Metropolitan Museum of Art di New York e il Museum of Fine Arts di Boston.
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