AMELIA - Sulla ruota di Amelia esce il numero "1,5". Un milione e mezzo di euro, è questa la cifra, proveniente dagli introiti statali del gioco del lotto, che il Ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli. ha deciso di inviare in città per la ricostruzione delle mura ciclopiche crollare lo scorso 18 gennaio. Ieri mattina, il senatore Francesco Ferrante - rutelliano doc eletto in Umbria - ha abbandonato i lavori di palazzo Madama ed è venuto a Terni, negli uffici della Provincia, per annunciare di persona il regalo di Natale. Il trasferimento, infatti, fa seguito ad un'interrogazione parlamentare ad hoc, che lo stesso Ferrante aveva rivolto nei giorni scorsi al Ministro Rutelli. "Sono molto contento per l'importante risultato ottenuto - ha detto Ferrante in conferenza stampa - ma questo deve essere il primo passo di un progetto complessivo di recupero e valorizzazione delle mura; lo stato di degrado della cinta amerina è tale da non consentire di rimandare un'azione di ripristino generale". E proprio ieri, gli stati generali della Margherita ternana hanno approfittato dell occasione per organizzare, insieme con il senatore Ferrante, una visita di Rutelli ad Amelia. Il presidente della Margherita dovrebbe essere in città nelle prossime settimane. Per ora, comunque, il milione e mezzo si somma a quel che giace già nel capitolo "ricostruzione". Cioè, un milione di euro spedito in due tranche dalla Regione, i 300 mila euro stanziati la scorsa estate dall'allora Ministro Buttiglione, ed un altro milione di euro travasato da alcune opere pubbliche rinviate dopo il crollo. In tutto, poco più di 3 milioni, cioè appena un terzo della somma necessaria per rimettere in piedi uno dei monumenti più importanti dell'intera Umbria. "Ricostruire le mura sarà qualcosa di simile alla composizione di un puzzle - spiega il sindaco di Amelia, Giorgio Sensini - un puzzle politico, cioè un'azione corale, perché le mura non sono né di sinistra né di destra; ed un puzzle in senso pratico, perché intendiamo incastrare i vari fondi in progetti di messa in sicurezza e di valorizzazione". Per ora, il ciclopico cantiere è fermo alla realizzazione di una paratia sotterranea, studiata per incerottare il punto del crollo. L'opera di scavo ha portato alla luce un'abbondante mole di reperti archeologici, e le scoperte hanno imposto una revisione del progetto originario: l'idea, è quella di sistemare, in corrispondenza del segmento crollato, una postazione per osservare le mura in sezione. Per riuscirci, serviranno fondi, molti altri fondi, ed una delle possibilità in campo è l'arcinota legge speciale, già varata in passato per Orvieto e Todi: "Uno strumento del genere - spiega il senatore Ferrante - ha certamente un senso dal punto di vista dell'impostazione concettuale, per il valore di Amelia e delle sue mura, ma il reperimento delle risorse, per quella via, non è semplice, forse potremmo ottenere risultati anche senza il ricorso alla legge speciale". La città ci spera: un regalo di Natale, benché gradito, non è sufficiente.
"Un miliardo e mezzo di euro per le mura di Amelia "
Il ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli, ha deciso di inviare 1,5 milioni di euro provenienti dagli introiti statali del gioco del lotto per la ricostruzione delle mura ciclopiche di Amelia. Il senatore Francesco Ferrante ha annunciato il regalo di Natale, che fa seguito ad un'interrogazione parlamentare ad hoc. Ferrante ha detto che il trasferimento è il primo passo di un progetto complessivo di recupero e valorizzazione delle mura. Il presidente della Margherita dovrebbe essere in città nelle prossime settimane. Il milione e mezzo si somma a 300 mila euro spediti dalla Regione e a un altro milione di euro travasati da alcune opere pubbliche rinviate.
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