Rilancio dei Beni Culturali, sempre più vicina all'approvazione l'intesa di programma tra Regione e ministero. «Tra Natale e Capodanno contiamo di arrivare all'approvazione di una bozza condivisa e, dopo il confronto con i sindacati, alla sottoscrizione entro il mese di gennaio». Lo ha annunciato l'assessore regionale ai Beni Culturali Marco Di Lello, di ritorno da un incontro che si è svolto in mattinata al dicastero di Rutelli. Dieci milioni l'investimento di Palazzo Santa Lucia: «Ora - dice di Lello - aspettiamo anche finanziamenti statali». Nel piano, oltre alla controversa questione dell'affidamento di alcuni siti (area flegrea e Capri) alla Scabec, sono previste nuove iniziative su tutto il territorio regionale. Prima fra tutte, la realizzazione del Centro di Ricerca per la conservazione del patrimonio culturale, che avrà carattere interregionale, nel complesso monumentale di Quisisana a Castellammare. Già individuato il dirigente, che arriverà da Roma. Il Centro potrà avviare le attività in primavera. Tra le novità anche la realizzazione di nuovi depositi per i reperti (per esempio quelli emersi dagli scavi Tav), l'acquisizione di archivi di documenti riguardanti il patrimonio storico e archeologico regionale, la creazione di un osservatorio permanente sul turismo. Già avviati, invece, i nuovi progetti didattici: è stato siglato un accordo con la direzione regionale della pubblica istruzione, con cui la Regione concede incentivi agli istituti campani che organizzano visite d'istruzione scegliendo come meta i siti regionali.
(Campania) Vertice a Roma. Gestione Beni culturali, presto l'intesa
L'assessore regionale ai Beni Culturali Marco Di Lello ha annunciato che il rilancio dei Beni Culturali è vicino all'approvazione di una bozza di programma condivisa tra Regione e ministero. L'investimento previsto è di 10 milioni di euro, che coprirà la realizzazione di nuove iniziative su tutto il territorio regionale. Tra le novità previste, la realizzazione del Centro di Ricerca per la conservazione del patrimonio culturale a Quisisana, la creazione di nuovi depositi per i reperti, l'acquisizione di archivi di documenti e la creazione di un osservatorio permanente sul turismo.
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