Situazione statica rispetto all'anno scorso per il flusso di visitatori nelle principali città d'arte del Sud. Secondo le stime di Federturismo, la performance dei centri di maggiore richiamo culturale delle cinque regioni meridionali tra Natale e l'Epifania sarà sostanzialmente analoga a quella registrata per le vacanze invernali 2005-2006, quando i posti letto disponibili arrivarono ad un'occupazione dell'8o per cento. Una performance tutto sommato positiva che testimonierebbe una certa vivacità del movimento alberghiero su un territorio contrassegnato soprattutto dal fenomeno del turismo di prossimità. A fare da cartina di tornasole è in particolare il ponte dell'Immacolata, le cui dinamiche tendono a ripetersi con puntualità per gli esodi di Natale, Capodanno ed Epifania nelle città d'arte: tra l'8 e il 10 dicembre i centri del Sud hanno sostanzialmente bissato le prestazioni dell'anno scorso, ragion per cui gli addetti ai lavori non si attendono nulla di diverso per le due settimane a venire. È ovviamente Napoli con il suo hinterland (nel quale spicca l'area archeologica vesuviana) la città d'arte di maggiore richiamo nel periodo natalizio, anche in virtù della secolare tradizione presepistica. «Una copertura all'80 dei posti letto disponibili dichiara Ettore Cucari, presidente di Fiavet per Campania e Basilicata è la performance che ci aspettiamo per le prossime due settimane di vacanze. A fare la differenza, in inverno, sono soprattutto gli eventi: quando un Comune è in grado di organizzare un fitto cartellone di happening che eserciti richiamo sul pubblico si ottengono buone prestazioni». Molto diversa la lettura di Teresa Nafdi, presidente degli albergatori dell'Unione industriali di Napoli. «Dalle nostre stime di massima dice , effettuate in base alle prenotazioni acquisite in questo periodo, prevediamo una flessione marcata, pari a circa il 15, malgrado una riduzione del prezzo medio per stanza». Performance tutto sommato analoghe a quelle dell'anno scorso quelle che si dovrebbero riscontrare a Palermo, città nella quale èprevista una crescita di visitatori di un punto percentuale. Incremento di presenze dell'1,5 a Catania, a testimonianza di un buon momento del turismo in Sicilia, riscontrato anche ad Agrigento (2) e Siracusa (2,5 per cento). Ma nell'isola del mediterraneo il fenomeno del turismo di prossimità è diffuso come in poche altre parti d'Italia. «In sostanza spiega Cucari si tende a trascorrere i periodi di vacanza in città della propria regione. Non ci si sposta molto e quando lo si fa si punta su soluzioni che passano per low cost come i bed and breakfast. L'idea è chiaramente quella di limitare la spesa, cosa che non sempre riesce dal momento che spesso si finisce col fare i conti con prezzi che superano il budget che inizialmente si intendeva spendere». In Puglia Bari, secondo le stime, dovrebbe crescere di un punto percentuale, mentre un 2,5 dovrebbe essere la performance del Salento, area nella quale si sta sviluppando un movimento turistico interessante legato al barocco leccese. In Calabria, Reggio continua ad essere la città d'arte capace di esercitare il fascino maggiore: per le vacanze di Natale dovrebbe replicare la stessa performance di visitatori dell'anno scorso. La Basilicata "dipende" da Matera, la città dei Sassi che, anche in virtù della fama acquisita come location di celebri film di produzione internazionale, dovrebbe essere caratterizzata da un incremento di visitatori del 3 per cento.