ROMA Non è un debutto facile quello di Scabec, la società creata dalla Regione Campania nel 2003 per la valorizzazione dei beni culturali, che dall'agosto scorso ha però cambiato fisionomia, diventando una Spa con il 51 del capitale in mano all'amministrazione regionale e il 49 a una cordata di privati, i cui capofila sono la cooperativa Pierreci e Mondadori Electa. Scabec dovrebbe gestire alcuni siti campani tra cui la Certosa di Padula, il museo archeologico dei Campi Flegrei, i luoghi d'arte capresi di competenza statale, andando al di là della pura e semplice organizzazione dei servizi aggiuntivi (posti di ristoro, librerie, biglietterie) imposta dalla legge Ronchey. Infatti dovrebbe così come vuole il Codice dei beni culturali, anche se spiegato in modo faticoso occuparsi della gestione dell'intero sito. Il che vuol dire, per esempio, farsi carico della manutenzione e dell'organizzazione di mostre. Sempre sotto l'occhio dei soprintendenti, cui resta il compito della tutela. Ma proprio alcuni soprintendenti storcono il naso. In particolare, Nicola Spinosa, soprintendente al polo museale napoletano, ha affermato che la nuova società non lo convince. A lui si sono aggiunti i sindacati, che parlano di "privatizzazione" dei beni culturali e per questo nei giorni scorsi hanno protestato. Per i sindacati, tra l'altro, l'operazione Scabec non avrebbe la necessaria copertura legislativa, perché il Codice dei beni culturali non consente affidamenti diretti di luoghi d'arte statali. «Ho spiegato loro commenta Marco Di Lello, assessore regionale al turismo e ai beni culturali che non si tratta di conferimento ma di attribuzione di gestione. Domani dovrebbe esserci l'incontro al ministero dei Beni culturali per definire i dettagli dell'accordo di programma, che riguarderà, oltre al tema della valorizzazione del patrimonio, anche 0 restauro e gli archivi».
Una società mista per i siti campani
La Regione Campania ha creato una società chiamata Scabec nel 2003 per valorizzare i beni culturali. Tuttavia, a partire dall'agosto scorso, la società ha cambiato fisionomia diventando una Spa con il 51% del capitale in mano all'amministrazione regionale e il 49% a una cordata di privati. Scabec dovrebbe gestire siti campani come la Certosa di Padula, il museo archeologico dei Campi Flegrei e i luoghi d'arte capresi. La società dovrebbe occuparsi della gestione dell'intero sito, compresa la manutenzione e l'organizzazione di mostre, sotto l'occhio dei soprintendenti, cui resta il compito della tutela.
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