Pubblico riammesso a gruppi nell'ala ovest del monumento, tra un anno si recupera l'intero percorso. La ricerca di sponsor Ma gli archeologi lanciano un nuovo allarme: a rischio crollo le colonne del Foro di Nerva Riapre la Domus Aurea. Dal 30 gennaio pubblico riammesso, a gruppi, dentro il celebre monumento neroniano visitabile a metà. La villa sarà fruibile solo nell'ala occidentale su un percorso di 300 metri fino alla Sala dalla Volta Dorata. Chiusa per restauri l'ala opposta, che ruota intorno alla celebre Sala Ottagona. Riapertura tra un anno dell'intero percorso, dotato di una nuova uscita grazie alla scoperta di un cunicolo finora ignoto. Entro quella data infatti sarà portato a compimento l'intervento di impermeabilizzazione del monumento, minacciato da infiltrazioni d'acqua, incrostazioni e muffe. L'annuncio, ieri, fatto dal ministro Rutelli e dal sindaco Veltroni che hanno rilanciato l'idea di sistemare tutta l'area centrale archeologica sarà insediata una speciale commissione Stato-Comune e trovare nuovi sponsor per ulteriori scavi. Intanto però allarme degli archeologi ai Fori: rischia di crollare il Tempio di Minerva nel Foro di Nerva. La Villa di Nerone fu chiusa un anno fa per il pericolo di cedimenti. Dal 30 gennaio i visitatori saranno riammessi a gruppi «Domus Aurea, uno sponsor e nuovi scavi» Veltroni e Rutelli annunciano la riapertura del monumento e sperano in altri fondi Domus Aurea, si riparte. Riammissione dei visitatori, a giorni, in metà monumento. Avvio finalmente dei lavori di restauro attesi dal 13 dicembre di un anno fa quando la grandiosa villa di Nerone chiuse per pericolo crolli. E riapertura di tutto il vecchio percorso, compresa l'affascinante aula ottagonale, tra un anno con l'utilizzo come uscita di un nuovo cunicolo scoperto da poco. Ad annunciarlo, ieri, il sindaco Walter Veltroni e il mi-nistro dei Beni Culturali Francesco Ruteni che in una cornice di sorrisi e buoni sentimenti, all'insegna della collaborazione, hanno anche annunciato, fondi permettendo, una vasta serie di messe a punto per tutta l'area centrale archeologica di Roma. Sta per essere varata infatti una commissione Stato-Comune per decidere come sistemare i Fori, il Palatino, il Circo Massimo, palazzi come quello di via dei Cerchi (da destinare alla collezione Torlonia) o il Rivaldi, ma anche Colle Oppio con la sua Domus Aurea e con le Terme di Traiano da riscoprire come un tutt'unico. La Domus Aurea riaprirà dunque martedì 30 gennaio. Tutto è pronto per la riapertura, parziale, del celebre monumento neroniano chiuso il 13 dicembre di un anno fa per pericolo crolli. Il pubblico sarà riammesso, a gruppi, per visitare l'affascinante percorso di gallerie e vani alti una dozzina di metri fino alla Sala della Volta Dorata che rappresenta lo spartiacque tra l'ala occidentale del monumento che viene riaperta e quella orientale legata alla celebre Sala Ottagona che resta invece chiusa per i restauri. Ad accogliere i visitatori saranno i ponteggi che la Sovrintendenza archeologica di Roma ha installato nel corso di questi mesi con una spesa di un centinaio di migliaia di euro allo scopo di verificare lo stato di conservazione delle strutture e degli affreschi minacciati dalle infiltrazioni d'acqua. «Serviranno anche a far vedere più da vicino affreschi come quelli della Volta Dorata», ha ricordato Ida Sciortino della Sovrintendenza. Al resto del grande complesso archeologico, per l'intervento globale di messa in sicurezza e recupero, dovranno invece provvedere i 3,8 milioni di euro che il sovrintendente regionale Luciano Marchetti nominato commissario ad hoc deve ancora cominciare a usare per l'intervento di restauro. Serviranno dai sei ai nove mesi per completare questa messa in sicurezza che dopo aver sbancato il terriccio del giardino di Colle Oppio sovrastante le volte della domus neroniana dovrà passare ad impermeabilizzare tutta la struttura rendendola meno vulnerabile. Durante il sopralluogo di ieri sono stati evidenziati i danni creati dopo la riapertura del monumento avvenuta nel '99: alghe e incrostazioni formate dall'umidità hanno attaccato affreschi come quelli della Volta Dorata, attribuiti al grande pittore neroniano Fabullus. A deteriorare il microclima interno, a parte l'umidità favorita dai danni prodotti dalle piante del giardino sovrastante, anche il cattivo uso di forti illumuiazioni Acea che ora sono state sostituite dai tecnici dell'lccra con sistemi di illuminazione più soft. Veltroni, grato al monumento per avergli procurato una citazione da parte dello scrittore Ian McEwan in un suo libro, ha lanciato una proposta: «Ripropongo l'idea di scavare tutta la parte ancora nascosta della Domus Aurea. Forse potremmo trovare uno sponsor disponibile a legare il suo nome a questa importante impresa...». Rutelli, dopo aver citato invece Goethe reduce da un suo personale saccheggio di tavolette di porfido e di altri marmi durante una visita al monumento, ha insistito sull'idea di fare della Domus Aurea il segmento di un più vasto intervento di sistemazione archeologica: quello che riguarda l'intera «area centrale». Annunciando un convegno sul Palatino (crollante) a gennaio.