Sarà presto riaperta la Domus Aurea, dopo i primi lavori avviati in questi mesi per ovviare ai problemi creati dalle infiltrazioni d'acqua che scendono dal parco del Colle Oppio. Oggi il sindaco Veltroni e il ministro dei Beni Culturali Rutelli faranno insieme un sopralluogo per controllare lo stato dell'opera e dare la notizia della riapertura al pubblico. Per rendere visitabile la Domus nonostante i lavori, che dovranno continuare per i prossimi mesi, si è deciso di sezionare in due gli ambienti della Domus, nei quali sono stati allestiti dei ponteggi: nella parte superiore dei ponteggi si continuerà a lavorare, mentre sotto le visite potranno continuare: sarà anche l'occasione, per chi entra nel palazzo di Nerone, di seguire le fasi dei restauri. Durante i lavori di questi mesi, intanto, gli archeologi hanno fatto una nuova scoperta: una galleria che parte dalle ultime sale della Domus ed esce direttamente verso il Colosseo. Si sta studiando la possibilità di usare questo corridoio come uscita: attualmente, infatti, c'è un solo tunnel, diviso in due, che fa da entrata e da uscita. Con la nuova galleria si potrebbe facilitare l'accesso e il deflusso dei gruppi. La riapertura della Domus era prevista, in un primo tempo, per la fine di novembre, ma è stata rinviata perché si è preferito terminare le lavorazioni con materiali nocivi, agenti chimici che servono in particolare a rimuovere le muffe sulle pareti degli ambienti e a evitare che si riformino. Questi interventi sono finiti e ora la Domus è di nuovo visitabile senza rischi per i turisti. Nel frattempo si sta per intervenire, con i finanziamenti della Protezione Civile, per il riassetto del giardino sovrastante la Domus. Non ci si limiterà comunque a "scollare" il prato, la cui umidità ha causato le infiltrazioni, ma verrà avviato un grande progetto di restauro delle Terme di Traiano, che prevede tra l'altro il riassetto di tutta l'area: in particolare verrà cancellata la strada che oggi taglia in due le Terme, introdotta con la creazione del parco di Colle Oppio.