Alla diligente è stato recapitato sotto casa un pacco con una testa di capretto mozzata. Indagini sulle speculazioni edilizie Un sit-in per dire che le minacce non fermano l'attività della soprintendenza ai Beni culturali. I dipendenti di via Pasquale Calvi si stringono intorno ad Adele Mormino, bersaglio di un atto intimidatorio. Venerdì scorso, le è stata recapitata sotto casa una testa di capretto mozzata e un biglietto con gli auguri di Buon Natale. Al rientro dal lavo-ro, dopo la pausa del weekend, la soprintendente Mormino scambia poche frasi con i dipendenti nell'atrio di via Calvi e ribadisce: «Non possiamo essere lasciati a combattere da soli sul fronte. Dobbiamo essere protetti dalle istituzioni. Altrimenti è difficile, perché chi è contro di noi si sente autorizzato a comportarsi così. Quello che è successo è un gesto che viene da lontano, che ci riporta, purtroppo, a una memoria antica». La manifestazione spontanea era stata organizzata dagli stessi dipendenti per rendere un segno tangibile di solidarietà, ma anche per ribadire la coralità dell'azione degli uffici dei Beni culturali. Organizzati per dipartimenti, che hanno competenza diversa per argomenti che vanno dal restauro alla tutela del territorio alla salvaguardia dei vincoli paesaggistici. E proprio su questi ultimi sembra essersi concentrata l'attenzione degli investigatori. Intanto, alla Mormino è stata assegnata anche la sorveglianza, dopo la tutela già prevista dopo l'aggressione ricevuta un anno fa nell'ambito di un contenzioso sorto con i dipendenti della società Arte e vita. Adesso sotto la sua residenza privata, si alterneranno volanti e pattuglie tra le vie Amari, Gravina e Miraglia. Ieri mattina in via Calvi, durante la pausa del mattino, si sono riuniti i rappresentanti di quasi tutti gli uffici e dipartimenti, ma anche delle biblioteche e archivi. «Non siamo disposti a farci intimidire dice Gaetano Gullo, direttore della biblioteca centrale di corso Vittorio Emanuele Insieme bisogna continuare a lottare per l'applicazione delle leggi e la coerenza delle regole. Regole che vanno rispettate da tutti, senza eccezione». La solidarietà ad Adele Mormino, iscritta storica della Cgil, oltre ai colleghi, è stata manifestata anche dai sindacati. «La politica dice Giancarlo Salzano, dirigente dei Beni culturali della Funzione pubblica della Cgil dimostri concretamente la solidarietà a questi uffici e al suo vertice finito nel mirino aumentando le risorse destinate a un settore che si è dimostrato strategico anche nel suo ruolo di presidio della legalità sul territorio».
SICILIA: Sit-in di solidarietà per la Mormino
Un pacco con una testa di capretto mozzata è stato recapitato sotto casa della soprintendente dei Beni culturali Adele Mormino. I dipendenti di via Pasquale Calvi si sono riuniti per un sit-in per difendere la loro amministrazione e ribadire la solidarietà. La manifestazione è stata organizzata per ribadire la coralità dell'azione degli uffici dei Beni culturali e per difendere le leggi e le regole. La Mormino ha ricevuto la minaccia e la sorveglianza è stata aumentata. I sindacati e la politica hanno espresso solidarietà con Adele Mormino e i suoi colleghi. La situazione sembra essere concentrata sulla tutela del territorio e sui vincoli paesaggistici.
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