Da oggi l'apertura al pubblico dei nuovi suggestivi spazi ricavati dagli ex uffici comunali di Palazzo dei Priori Ci sono voluti più di dieci anni, con in mezzo un drammatico terremoto, ma alla fine Perugia ha avuto la sua «Grande Galleria». A sottolineare l'inaugurazione dello splendido «contenitore» (costato 8 milioni di euro e che si arricchisce di una ventina di sale ricavate dagli spazi liberati dagli uffici comunali), la presenza del ministro Francesco Rutelli che ha tagliato il nastro insieme ad una classe di ragazzi di una scuola media di Todi che ha vinto il concorso regionale bandito dalla Soprintendenza perugina sul tema: «come vorreste che fosse un museo». «LE MIE FELICITAZIONI alla comunità perugina ha detto il ministro Rutelli per la conclusione di un percorso che ha visto la collaborazione continua e virtuosa tra le varie amministrazioni e i governi che si sono succeduti negli anni necessari ad effettuare i lavori. È una giornata di gioia, ve la siete meritata ha quindi detto rivolto in particolare al sindaco Renato Locchi e alla Soprintendente Vittoria Garibaldi . Attorno alla Galleria si è coagulato un patto tra Comune e Stato che ha permesso la cessione di un intero piano di Palazzo dei Priori in cui c'erano uffici. Una decisione lungimirante per il futuro della città». «Non è stata una scelta facile ha ammesso il sindaco Locchi ma è stata fatta nella certezza non di perdere un bene storicamente identificato con il potere comunale ma di valorizzarlo». Locchi ha quindi ricordato al ministro Rutelli la «contropartita» dell'operazione galleria, ovvero il restauro di San Francesco al Prato, destinato a diventare un grande auditorium. «Lavori che dovrebbero terminare entro la prima metà del 2007 ha detto e per i quali occorrono circa 4,5 milioni di euro, di cui uno a carico del Comune per gli arredi. Mi piacerebbe concludere il mandato partecipando da sindaco al concerto inaugurale...». L'appello non è caduto nel vuoto. Rutelli ha infatti promesso la copertura delle risorse («anche attraverso fondi diversi, come quelli del Lotto») per la trasformazione della duecentesca chiesa francescana in auditorium. Soluzione che risolverà almeno in larga misura, la «grande sete» di spazi dedicati di una città con una forte vocazione musicale. «OGGI È UN GIORNO speciale per Perugia ha quindi continuato il sindaco Locchi , uno di quelli destinati a rimanere nella memoria. La Galleria dunque è aperta, ma non si conclude il lavoro che prosegue anzi con maggior vigore come i preparativi per la prossima mostra evento, quella sul Pinturicchio che sarà inaugurata nel dicembre del 2007». Vittoria Garibaldi definita affettuosamente dall'assessore comunale alla cultura Andrea Cernicchi, «la mamma della Galleria» e a cui si deve un ruolo decisivo in questa virtuosa solidarietà istituzionale sottolineata dallo stesso ministro che ha voluto così legittimare ancora una volta la sua decisione di sceglierla quale direttore regionale per i beni culturali, ha quindi fatto da eccezionale «guida» alla visita inaugurale. Visita, preceduta da un suggestivo filmato della durata di 7 minuti che ricostruisce la storia dell'ampliamento della Galleria, operazione della quale la Garibaldi è stata appassionata madrina. L'IMPORTANZA della sinergia pubblico privato, che a Perugia ma più in generale in Umbria sta producendo risultati importanti come la presenza di un Pinturicchio inedito: II Gesù Bambino delle Mani di proprietà della Fondazione Giordano che sarà visitabile nella Galleria per tutte le festività, è stata sottolineata dall'assessore regionale alla cultura Silvano Rometti. Un ringraziamento è andato anche alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che ha sempre sostenuto il progetto. I lavori, ha ricordato invece la Garibaldi «hanno coinvolto 70 imprese, di cui 40 solo per l'impiantistica e 32 per il restauro e i consoldiamenti. La Grande galleria insomma ha tenuto a sottolineare ha dato in questi dieci anni lavoro a tanta gente. Oggi il risultato è uno splendido spazio espositivo fatto di 40 sale per le mostre permenenti e 5 per quelle temporanee, più un atrio con nuovi servizi di biglietteria e il book shop. Durante i lavori sono inoltre emersi storici collegamenti del Palazzo come la splendida finestra che si affaccia sulla Sala dei Priori e la Sala dell'Orologio». Autentiche, imperdibili chicche da oggi visibili al pubblico.