Sono quaranta le sale, dislocate su due piani, messe ora a disposizione dei visitatori. Cinque ospiteranno eventi temporanei. Tele e sculture, ma anche la creatività degli orafi senesi. Tra le novità gli inediti di Barocci PERUGIA - II nuovo ordinamento museografico della Galleria nazionale dell'Umbria offre al visitatore la possibilità di ammirare opere d'arte e spazi dello storico palazzo dei Priori restituiti all'aspetto originario. Importanti sono le cifre di questa nuova "Grande Galleria": 4000 metri quadri di superficie complessiva, 3500 di esposizione, 3000 opere d'arte conservate, 500 opere esposte lungo il percorso museale, 40 sale distribuite su due livelli, 5 sale per esposizioni temporanee, 4 depositi interni visitabili su appuntamento. Tra le principali novità che arricchiscono l'ampio e articolato percorso espositivo troviamo una fortissima predominanza di dipinti su tavola dal Duecento al Quattrocento, distribuiti su due piani, secondo una rigorosa sequenza cronologica, intervallata da alcune sale destinate ad approfondire le figure principali del primo Rinascimento: da Beato Angelico a Benozzo Gozzoli, da Piero della Francesca a Francesco di Giorgio Martini. Ampio spazio è dedicato anche ai maestri umbri, da Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo, fino a Perugino e Pinturicchio, ai quali sono dedicate ben quattro sale nelle quali trovano spazio i loro numerosi capolavori e, evento nell'evento, anche la temporanea esposizione di un'opera di proprietà privata il "Bambin Gesù delle mani" di Bernardino di Betto, che rimarrà esposto fino al termine delle festività natalizie. Tre ampie sezioni sono inoltre destinate ai più grandi capolavori dell'oreficeria senese, alle famose tovaglie perugine e a una inedita raccolta di disegni di Federico Barocci. La Galleria si chiude, infine, con una selezione di dipinti e sculture del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento realizzati in Umbria dai più grandi protagonisti del tempo, da Orazio Gentileschi a Valentin de Boulogne, da Pietro da Cortona al Sassoferrato, da Subleyras a Sebastiano Conca, fino a comprendere una sezione topografica che espone alcune tra le più note e suggestive vedute di Perugia e la preziosa collezione ottocentesca di Luigi Carattoli. Inoltre, attraverso nuovi collegamenti verticali, caratterizzati da linee e materiali moderni che si integrano armoniosamente nel contesto monumentale dell'edificio, è possibile accedere ad alcune sale - fra le quali la più ampia prende il nome dall'erudito e bibliofilo perugino Prospero Podiani - destinate ad iniziative culturali, convegnistiche, espositive e didattiche. Infine, negli angusti ma affascinanti locali all'ultimo piano della torre di palazzo dei Priori - dove visse Aldo Capitini, figlio di un impiegato comunale custode del campanile, antifascista perugino e maestro del movimento nonviolento - sono state allestite alcune postazioni informatiche che consentono approfondimenti sulla biografia e la bibliografia di Capitini, sul percorso della Galleria, sulle opere del Perugino e sul work in progress della grande mostra del Pinturicchio. Molto suggestiva è la sala dell'Orologio, antico ambiente inserito nella torre campanaria di palazzo dei Priori, che prende il nome dall'orologio pubblico che dal 1867 scandisce puntualmente il tempo dei perugini.